04.2020

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Limiti alla contestazione della consulenza tecnica d’ufficio in comparsa conclusionale

Cassazione civile, sezione II, ordinanza n. 1990 del 29 gennaio 2020

 

Con l’ordinanza in esame la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rimesso gli atti di causa al Primo Presidente, affinché valuti l'opportunità di assegnare la trattazione e la decisione del caso alle Sezioni Unite, sollevando la necessità di una risoluzione della questione relativa alla possibilità o meno di riconoscere alle parti la facoltà di contestare la consulenza tecnica d’ufficio per la prima volta nella comparsa conclusionale ex art. 190 c.p.c.

L’opportunità di una pronuncia delle Sezioni Unite discende dal fatto che la questione posta non ha ancora trovato una soluzione univoca dalla giurisprudenza.

L’ordinanza, infatti, richiama sia l’orientamento dominante secondo il quale le osservazioni critiche alla consulenza tecnica d’ufficio non possono essere formulate in comparsa conclusionale – e pertanto se ivi contenute non possono essere esaminate dal giudice – perché in tal modo essere rimarrebbero sottratte al contraddittorio e al dibattito processuale (in tal senso Cass. 4448/2014, Cass. 7335/2013, Cass. 20636/2013, Cass. 410/2012, Cass. 19128/2006, Cass. 9517/2002, Cass. 1199/2002. Cass. 16611/2013), sia la differente posizione assunta sul punto da altra giurisprudenza che ha sostenuto che con la comparsa conclusionale la parte può svolgere nuove ragioni di dissenso e contestazione, avverso le valutazioni e conclusioni del consulente tecnico d’ufficio, trattandosi di nuovi argomenti su fatti già acquisiti alla causa, che non ampliano l’ambito oggettivo della controversia (così Cass. 2809/2000, negli stessi termini v. in precedenza Cass. 1666/1977 e successivamente Cass. 14457 /2006).

La Corte dà altresì atto della decisione già in precedenza resa dalle Sezioni Unite nel 2013, secondo le quali le contestazioni che riguardano il contenuto della consulenza costituiscono mere argomentazioni difensive che la parte può per la prima volta inserire nella comparsa conclusionale, alla quale controparte può opporsi nella memoria di replica senza che vi sia alcuna violazione del principio del contraddittorio (Cass., sez. un., 13902/2013 richiamata poi dalla sentenza della terza sezione n. 20829/2018 e da Cass. 14446/2017, Cass. 13869/2019 e Cass. 2516/2019 nonché dalla sentenza n. 15418/2016).

Tuttavia, la Corte da una parte evidenzia come tale orientamento confligga con il nuovo modello di espletamento del mezzo istruttorio, disciplinato dagli articoli 191 e 195 c.p.c., finalizzato alla formazione progressiva della consulenza tecnica entro termini prestabiliti e con la collaborazione di giudice, esperto, parti e loro consulenti, e dall’altra solleva la problematica dell’ammissibilità di una disciplina differenziata, in relazione alla proponibilità delle contestazioni relative al merito rispetto a quelle relative ai vizi procedimentali, soprattutto in considerazione del fatto che il confine tra le due non è sempre così netto.

 

 

Responsabilità medica: la prova del danno da infezione nosocomiale

Tribunale di Belluno, sentenza n. 82 del 3 marzo 2020

 

Il Giudice bellunese, nella sentenza in esame, ha affrontato la questione del risarcimento del danno da infezione nosocomiale rigettando la domanda attorea in virtù del mancato raggiungimento da parte attrice della prova del fatto che in conseguenza di un intervento fosse stata contratta un’infezione.

Nonostante la consulenza tecnica d’ufficio esperita nel corso del giudizio avesse riconosciuto la sussistenza di responsabilità in capo ai sanitari del nosocomio con riguardo all’insorgenza dell’infezione, sul presupposto dell’accertato nesso temporale dell’insorgenza dell’infezione con l’intervento e individuando quale possibile causa della contaminazione del sito chirurgico l’utilizzo in fase pre-operatoria della tricotomia, il Giudice, richiamando le considerazioni della dottrina scientifica riportate sempre dal c.t.u. sulla non necessarietà della tricotomia al fine di limitare i processi infettivi, ha ritenuto di discostarsi dall’esito della consulenza tecnica e ritenere insufficiente, ai fini del riconoscimento di un risarcimento, la prova che l’infezione non fosse presente in capo alla paziente prima dell’accesso in ospedale e la coincidenza temporale tra l’insorgenza dell’infezione e l’intervento.

Il Giudice ha, altresì, valorizzato la produzione in giudizio da parte della convenuta struttura sanitaria dei protocolli di prevenzione del rischio infettivo evidenziando come in merito alla loro adeguatezza ed al loro rispetto non fossero state sollevate dall’attrice specifiche censure.

Il Tribunale di Belluno alla luce di tali rilievi non ha, dunque, ritenuto integrata la prova che la condotta dei sanitari fosse stata, secondo il criterio del più probabile che non, causa del danno ed ha conseguentemente rigettato la domanda attorea.

 

 

Risarcibilità delle spese mediche nel caso di cure ricevute presso strutture private                                                   

Tribunale di Roma, sezione II civile, sentenza n. 6079 del 14 aprile 2020

 

Il Tribunale di Roma si è pronunciato sulla questione della risarcibilità delle spese mediche nell’ipotesi in cui il danneggiato, esercitando il diritto di scelta del luogo di cura, si sia rivolto ad una struttura privata i cui servizi siano erogati a fronte del versamento di un corrispettivo, ovvero, in altri termini, a fronte del pagamento integrale del costo del servizio.

Il giudice ha stabilito che la vittima di un sinistro stradale che necessita di cure e terapie riabilitative – al fine di conseguire il risarcimento delle spese sostenute – è tenuta a riceverle presso una struttura pubblica, in forma gratuita o con pagamento del ticket sanitario, a meno che non dimostri l’inidoneità della struttura pubblica ad assicurare le stesse cure in modo altrettanto tempestivo ed efficace come quelle garantite in una clinica privata a pagamento.

Il Tribunale, quindi, in ossequio al principio relativo all’aggravamento del danno ad opera del danneggiato di cui all’articolo 1227 c.c., ha statuito che, in assenza di prova sulla infungibilità delle cure private, le spese mediche non possono essere oggetto di risarcimento.

 

 

La fragilità psichica del danneggiato non giustifica la diminuzione del quantum debeatur                                       

Tribunale di Cuneo, sentenza n. 998 del 5 dicembre 2019

 

Nella pronuncia in commento il Tribunale di Cuneo si è pronunciato sull’eventuale rilevanza che può assumere la vulnerabilità nella personalità, quale fattore di personalità preesistente del danneggiato, ai fini della quantificazione del risarcimento del danno alla salute psichica.

Il Tribunale ha evidenziato che in tema di responsabilità civile laddove il danneggiato, prima dell’evento, versi in un pregresso stato di vulnerabilità (o di mera predisposizione) ma l’evidenza probatoria del processo, sotto il profilo eziologico, non consente di dimostrare con certezza che, a prescindere dal comportamento imputabile al danneggiante, detto stato si sarebbe comunque evoluto, anche in assenza dell’evento di danno, in senso patologico e invalidante, il giudice in sede di quantificazione del danno non deve procedere ad alcuna diminuzione del quantum debeatur, posto che, diversamente, darebbe applicazione all’intollerabile principio secondo cui persone che, per loro disgrazia, siano più vulnerabili di altre, dovrebbero irragionevolmente appagarsi di una tutela risarcitoria minore rispetto agli altri consociati affetti da cosiddetta normalità.

Pertanto, per evitare di incorrere in trattamenti discriminatori basati su valutazioni non univoche relative a condizioni personali sostanzialmente impalpabili, come i tratti della personalità, con l’effetto ingiusto di tutelare maggiormente il più forte, è necessario dimostrare che vi era una patologia preesistente, che ha svolto una funziona concausale nello sviluppo degli ulteriori e successivi aspetti patologici, altrimenti dovrà ritenersi che gli aspetti di vulnerabilità relativi alla persona del danneggiato, di per sé, non possano essere presi in considerazione quali coefficienti di taratura al ribasso.

 

 

Riparto dell’onere probatorio in relazione agli eventi compresi o esclusi dalla polizza                                       

Cassazione civile, sezione III, ordinanza n. 7749 dell’8 aprile 2020

 

Nella pronuncia in commento la Corte di Cassazione pronunciandosi in materia di riparto dell’onere probatorio in materia di garanzia assicurativa, ha statuito che nel giudizio promosso dall’assicurato nei confronti dell’assicuratore ed avente ad oggetto il pagamento dell’indennizzo assicurativo è onere dell’attore provare che il rischio avveratosi rientra nei rischi inclusi e, cioè, nella categoria generale dei rischi oggetto di copertura assicurativa. Allo stesso modo qualora il contratto contenga clausole di delimitazione del rischio indennizzabile (soggettive, oggettive, causali, spaziali, temporali) spetta all’assicuratore dimostrare il fatto impeditivo della pretesa attorea e, cioè, la sussistenza dei presupposti fattuali per l’applicazione di dette clausole.

 

 

Il responsabile è litisconsorte necessario nella procedura di risarcimento diretto promossa dal danneggiato                                                                                                                                                   

Cassazione civile, sezione III, sentenza n. 7755 dell’8 aprile 2020

 

Nella pronuncia in commento, la Corte ha dichiarato la nullità della sentenza impugnata per mancata integrazione del contraddittorio, essendosi celebrato l’intero giudizio in assenza del proprietario del veicolo danneggiante.

È pacifico infatti che in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, nella procedura di risarcimento diretto di cui all’articolo 149 del d.lgs. n. 209 del 2005, promossa dal danneggiato nei confronti del proprio assicuratore, sussiste litisconsorzio necessario rispetto al danneggiante responsabile con la conseguenza pertanto che ove il proprietario del veicolo assicurato non sia stato citato in giudizio, il contraddittorio deve essere integrato ex articolo 102 c.p.c. e la relativa omissione, rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del processo comporta l’annullamento della sentenza.

 

 

Risarcibilità di molteplici voci di danno purché allegate e provate                                                                                        

Cassazione civile, sezione III, ordinanza n. 7964 del 20 aprile 2020

 

Ribadito l’ormai granitico principio secondo cui il danno biologico, il danno morale e il danno esistenziale rappresentano le componenti dell’unico genus di danno non patrimoniale e dall’unitarietà della categoria discende l’ulteriore corollario dell’onnicomprensività del giudizio di liquidazione, la Corte, nell’ordinanza in oggetto, ha chiarito che possono essere risarcite plurime voci di danno non patrimoniale purché allegate e provate nella loro specificità e purché si pervenga ad una ragionevole mediazione tra l’esigenza di non moltiplicare in via automatica le voci risarcitorie in presenza di lesioni all’integrità psico-fisica della persona con tratti unitari suscettibili di essere globalmente considerati e quella di valutare l’incidenza dell’atto lesivo su aspetti particolari che attengono alla personalità del danneggiato.

Ciò che conta, ad avviso della Corte, è che ogni sub-specie (o tipo) di danno alla persona non può sfuggire al principio di allegazione e di prova che regola il processo civile.

 

La scienza privata del giudice non basta per il suo convincimento                                                                                           

Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 12026 del 14 aprile 2020

 

Nella sentenza in commento la Suprema Corte si è pronunciata in merito ai limiti entro i quali il Giudice debba formare il proprio libero convincimento in seguito all’espletamento di una consulenza tecnica d’ufficio. 

Nel procedimento in oggetto il Giudice, in relazione ai possibili effetti cagionati sulla persona dall’assunzione di uno specifico farmaco, aveva inammissibilmente reperito di propria iniziativa gli elementi di giudizio e li aveva valutati - pur trattandosi di elementi esulanti sia dalla scienza giuridica sia dall’immediato apprezzamento di un fatto naturale - sulla base di suoi personali criteri di giudizio, fondando il proprio convincimento sulla propria scienza privata.

La Corte ha pertanto chiarito che qualora siano state richieste ed eseguite le operazioni peritali, è dovere del giudice disporre un nuova perizia, nel caso in cui sia necessario svolgere una indagine che presupponga particolari cognizioni scientifiche, ove egli non condivida, intendendo discostarsene, le conclusioni cui sia pervenuto il precedente perito poiché non è data possibilità al giudice di disattendere i risultati di una perizia sulla sola base della propria scienza personale, derivante da incerti e generici elementi non specialistici, essendo, invece, tenuto a risolvere i dubbi e i punti critici mediante l’esame dell’ausiliario o la nomina di altro perito.

La Corte ha altresì ribadito la costante affermazione della giurisprudenza, secondo la quale sebbene, in virtù del principio del libero convincimento, attingibile da qualsiasi atto legittimamente acquisito al processo, il giudice del merito può trarre argomenti di convinzione dalla relazione del consulente tecnico di parte, così come può non condividerne le conclusioni, privilegiando quelle rassegnate dal perito d'ufficio, tuttavia, ove intenda privilegiare le seconde rispetto alla prime (ed il principio deve valere a fortiori ove esista solo una consulenza di parte che non venga recepita dall'organo giudicante) egli deve, in tal caso, provvedere alla esposizione sintetica delle ragioni che lo hanno indotto a non ritenere valido il parere del tecnico di parte (Corte di cassazione, Sezione III penale, 26 marzo 2018, n. 13997; idem Sezione V penale, 25 febbraio 2015, n. 8527).

 

La sussistenza di una posizione di garanzia non richiede necessariamente un’investitura formale                 

Cassazione penale, sezione IV, sentenza n. 10175 del 4 marzo 2020

 

La pronuncia in commento affronta il tema della responsabilità medica in relazione ad un’ipotesi di reato colposo omissivo improprio a carico di un sanitario non legato da rapporto di lavoro dipendente nei confronti della struttura sanitaria.

In relazione all’incarico assunto dal medico, ovvero quindi alla sussistenza di una posizione di garanzia in capo ad esso, la Corte afferma che l’assunzione della posizione di garante dipende dall’attività svolta e dai rapporti instaurati rispetto alla vittima, a nulla rilevando il tipo di rapporto contrattuale tra medico e struttura: pur in assenza di un’assegnazione formale, non può escludersi l’assunzione, da parte dell’imputata, di una posizione di garanzia di fatto, conformemente al principio secondo cui, in tema di reati omissivi colposi, la posizione di garanzia può essere generata non solo da un’investitura formale, ma anche dall’esercizio di fatto delle funzioni tipiche delle diverse figure di garante purché l’agente assuma la gestione dello specifico rischio mediante un comportamento concludente, consistente nella presa in carico del bene protetto.

La Corte, poi, si è soffermata sull’accertamento del nesso causale nei reati colposi omissivi impropri, ribadendo, da una parte, come il rapporto di causalità tra omissione ed evento non può ritenersi sussistente sulla base del solo coefficiente di probabilità statistica, ma deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta probabilità logica, e chiarendo, dall’altra, come il meccanismo controfattuale, necessario per stabilire l’effettivo rilievo condizionante della condotta umana, deve fondarsi non solo su affidabili informazioni scientifiche ma anche sulle contingenze significative del caso concreto.

 

Risarcibilità delle spese di assistenza stragiudiziale

Giudice di Pace di Mirabella Eclano (AV), sentenza n. 201 del 15 aprile 2020

 

Nella pronuncia in commento, in tema di risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, è stata esclusa la risarcibilità delle spese sostenute dalla vittima per i compensi dell’assistenza legale diversa da quella medico-legale. Il Giudice di Pace ha, infatti, ribadito il principio per cui sarà sempre irrisarcibile la spesa per compensi all’avvocato quando la gestione del sinistro non presenta alcuna difficoltà, i danni da esso derivanti sono modesti e l’assicuratore ne ha prontamente offerto la dovuta assistenza al danneggiato, chiarendo come anche la questione delle spese legali debba essere correttamente posta in termini di causalità.

 

 

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    - ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

    - qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

    - ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

    - opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

    - opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

    - revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

    - proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

    Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

    10. Modalità di esercizio dei diritti

    Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

    - una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

    - una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

    11. Minori

    Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

    12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

    Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

    13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

    Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

    Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

    D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

    Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

    Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

     

    Il Titolare del trattamento

    STUDIO LEGALE LOCATELLI

     

Vers. Mod.: IS02 – Anno 2019

Informativa per il trattamento dei dati personali.

Articoli 13 e 14 REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016

 D.lgs. 196/2003 novellato dal D.lgs. 101/2018

Gentile Navigatore,

lo scrivente Studio Legale Locatelli, con sede in Galleria A. De Gasperi 4 – 35131 Padova (PD), C.F. LCTLNZ61M24F205O e P. IVA. 02174360285, in qualità di “Titolare del trattamento” La informa, ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento Europeo n. 679/2016 (in seguito “Regolamento UE”), che i Suoi dati saranno trattati secondo quanto di seguito indicato:

1. Oggetto del Trattamento

Il Titolare del trattamento La informa che i dati personali, identificativi (ad esempio, nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, telefono, e-mail, riferimenti bancari e/o di pagamento, ecc.), in seguito chiamati “dati personali” o anche semplicemente “dati”, a Lei relativi, acquisiti anche verbalmente direttamente o tramite terzi potranno formare oggetto di trattamento nel pieno rispetto del Regolamento UE.

Per trattamento dei dati s’intende qualsiasi operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, distruzione dei dati stessi.

Se nel contratto in essere con la Vostra Azienda è previsto un trattamento di dati personali che dovremo fare per ottemperare a quanto indicato nel contratto stesso, sarà Vostra cura fornirci dati personali oggetto di trattamento per i quali abbiate certamente ottenuto, in quanto Titolari del trattamento, un libero, specifico, informato e inequivocabile consenso dagli interessati.

2. Base giuridica e Finalità del trattamento

Base giuridica Regolamento UE n. 679/2016, D.lgs. n. 196/2003 novellato dal D.lgs. n. 101/2018.

Il trattamento dei Suoi dati personali, richiesti e/o forniti anche verbalmente, è basato su quanto previsto dall’art. 6 del Regolamento UE 2016/679, sul Suo consenso ovvero sul legittimo interesse dello scrivente Titolare a difendere i propri diritti in un eventuale contenzioso nonché all’esecuzione di un contratto di cui Lei è parte o all’esecuzione di misure precontrattuali (es. preparazione di un’offerta, ecc.) da Lei richieste e ha le seguenti finalità:

A) senza il Suo consenso espresso (art. 6 del Regolamento UE):

- per adempiere agli obblighi precontrattuali, contrattuali e fiscali derivanti da rapporti con Lei in essere;

- per adempiere agli obblighi previsti dalla Legge, da un regolamento, dalla normativa comunitaria o da un ordine dell’Autorità (come ad esempio in materia di antiriciclaggio);

- esercitare i diritti del Titolare del trattamento, ad esempio il diritto di difesa in giudizio;

- per la tenuta della contabilità generale;

- per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento;

- per finalità gestionali (fatturazione, eventuale gestione documentale, ecc.);

- per la gestione dei crediti;

- per analisi statistiche e di controllo qualità;

- per gestioni assicurative;

- per assistenza tecnica.

In particolare, i Suoi dati verranno trattati per finalità connesse all'attuazione dei seguenti adempimenti, relativi ad obblighi legislativi o contrattuali:

- Accesso tecnico e Funzionale al Sito nessun dato viene tenuto dopo la chiusura del Browser;

- Finalità di navigazione Evoluta o gestione dei contenuti personalizzata;

- Finalità Statistica e di Analisi della navigazione e degli utenti.

B) Solo previo Suo specifico e distinto consenso (art. 7 del Regolamento UE), per le seguenti Finalità commerciali e/o di marketing e/o di profilazione:

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di newsletter, comunicazioni commerciali e/o materiale pubblicitario su prodotti o servizi offerti dal Titolare del trattamento e/o rilevazione del grado di soddisfazione sulla qualità di quanto effettuato su Sua richiesta;

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di comunicazioni commerciali e/o promozionali di soggetti terzi (ad esempio, business partner).

3. Modalità di trattamento

Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4 n. 2) del Regolamento UE e precisamente: la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione, il blocco. Il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e potrà essere effettuato con mezzi manuali, informatici e telematici, su supporti cartacei e/o digitali. Il trattamento verrà effettuato in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Tempi di conservazione dei dati e altre informazioni.

Il Titolare tratterà i dati personali per il tempo necessario per adempiere alle finalità di cui sopra e comunque per non oltre i termini di Legge dalla cessazione del rapporto per le Finalità di cui al rapporto in essere.

 

Con riferimento ai dati personali oggetto di Trattamento per Finalità di Marketing o di Trattamento per finalità di profilazione, gli stessi saranno conservati nel rispetto del principio di proporzionalità e comunque fino a che non siano state perseguite le finalità del trattamento o fino a che non intervenga la revoca del consenso specifico da parte dell’interessato.

Nello specifico il Titolare del trattamento tratterà i dati per non oltre due anni dalla raccolta dei dati per le Finalità di Marketing ed un anno per i dati raccolti per Finalità di profilazione.

Dati dei possibili candidati: i dati personali degli aspiranti candidati saranno cancellati 6 mesi dopo la conclusione del processo di selezione.

I dati personali da Lei forniti saranno trattati “in modo lecito, secondo correttezza e trasparenza” tutelando la Sua riservatezza ed i Suoi diritti.

Va precisato che in assenza di contatti significativi per un periodo di dieci anni, ovvero in caso di esercizio dei diritti previsti dal Regolamento (UE) per l’interessato (ad es. diritto a eliminazione/oblio, di limitazione) si provvederà a trasferire i dati personali in un apposito archivio digitale criptato e/o cartaceo (archivio protetto) rendendoli accessibili esclusivamente al Titolare del trattamento o saranno distrutti senza lasciare nessuna copia salvo diverse disposizioni dettate dalla Legge Vigente.

È previsto che sia effettuata una verifica periodica a cadenza annuale sui dati trattati e sulla possibilità di poterli cancellare se non più necessari per le finalità previste.

5. Accesso ai dati (categorie di destinatari a cui i dati sono possono essere comunicati)

I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui ai precedenti punti 2.A) e 2.B) ai soggetti qui di seguito elencati a tal fine debitamente individuati ed istruiti:

            1) a soci, dipendenti e collaboratori del Titolare del trattamento in Italia e all’estero, nella loro qualità di incaricati e/o responsabili interni del trattamento e/o amministratori di sistema;

I Suoi dati personali potranno altresì essere comunicati ai soggetti esterni destinatari delle pratiche che La riguardano, nel compimento delle attività sopra meglio descritte, e ai soggetti esterni che interagiscono con la scrivente, sempre ed esclusivamente per attività funzionali alle finalità sopra descritte; tali categorie sono:

A. Consulenti (quali ad esempio. commercialista e/o consulente fiscale e/o consulente del lavoro) per aspetti che possono riguardarla e secondo le modalità di Legge;

B. Società operanti nel settore informatico (Data Center, Cloud Provider, società che erogano servizi informatici anche di back-up e/o di manutenzione degli apparati e dei software, anche applicativi ecc.), anche residenti all’estero, ma in ogni caso sempre stabilite e/o utilizzando apparati localizzati nell’Unione Europea, per la cura della sicurezza e della riservatezza dei dati;

C. Professionisti e/o Società operanti nel settore della sicurezza del lavoro;

D. Consulenti e Studi legali per eventuali controversie;

E. Pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla Legge e dai regolamenti;

F. Enti di previdenza e di assistenza ed Enti certificanti;

G. Società Assicuratrici nonché liquidatori, consulenti e periti dalle stesse incaricate;

H. Consulenti aziendali.

I. Pubbliche autorità ed amministrazioni per le finalità connesse all'adempimento di obblighi legali o ai soggetti legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie;

L. Banche, istituti finanziari o altri soggetti ai quali il trasferimento dei suddetti dati risulti necessario allo svolgimento della nostra attività in relazione all'assolvimento, da parte nostra, delle obbligazioni contrattuali assunte nei Suoi confronti.

Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede ed è a Vostra disposizione.

6. E 7. Comunicazione e trasferimento dei dati

Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6 lett. b) e c) del Regolamento UE), il Titolare del trattamento potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) a organismi di vigilanza, autorità giudiziarie, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per Legge per l’espletamento delle finalità sopra indicate.

Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento.

Durante e dopo la navigazione i suoi dati potranno essere comunicati a terzi, in particolare a:

- Google: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google AdWords: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google Analytics: Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Ottimizzazione.

I Suoi dati non saranno diffusi.

I dati personali sono conservati su dispositivi ubicati preso la sede del Titolare del trattamento o presso provider, all’interno dell’Unione Europea. I dati da Lei conferiti potranno essere oggetto di trasferimento in Paesi non appartenenti all'UE in quanto ci avvaliamo di Responsabili esterni del trattamento che nell'espletamento dei loro servizi (quali fornitura della casella di posta elettronica, altri tipi di cloud o altre tipologie di servizi), possono realizzare tale trasferimento, anche per mezzo di loro sub responsabili. Per garantire la sicurezza di tali trasferimenti, ci avvaliamo solamente di soggetti che offrono le necessarie garanzie per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate affinché il trattamento effettuato rispetti quanto previsto dal Reg. UE 679/2016 (ad esempio, valutando la presenza di decisioni di adeguatezza o disciplinando il rapporto avvalendoci di clausole contrattuali standard).

Resta in ogni caso inteso che il Titolare del trattamento, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i dati anche in paesi extra-UE.  In tal caso il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di Legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard (le clausole contrattuali standard sono disponibili al seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/international-transfers/transfer/index_en.htm) e verifiche standard previste dalla Commissione Europea (nello specifico saranno rispettate le condizioni indicate nel CAPO V del Regolamento UE).

Sia per quanto riguarda i dati presenti sui propri dispositivi, sia per eventuali dati presenti presso provider, il Titolare del trattamento ha messo in atto misure tecniche ed organizzative adeguate a garantire un idoneo livello di sicurezza, nel pieno rispetto di quanto indicato nel Regolamento UE.

 

Navigazione: i suoi dati di navigazione potranno inoltre essere trasferiti, limitatamente alle finalità sopra riportate, nei seguenti stati: - Paesi UE, - Stati Uniti.

 

Gestione dei cookie: nel caso in cui Lei abbia dubbi o preoccupazioni in merito all'utilizzo dei cookie Le è sempre possibile intervenire per impedirne l'impostazione e la lettura, ad esempio modificando le impostazioni sulla privacy all'interno del Suo browser al fine di bloccarne determinati tipi.

Poiché ciascun browser, e spesso diverse versioni dello stesso browser, differiscono anche sensibilmente le une dalle altre se preferisce agire autonomamente mediante le preferenze del Suo browser può trovare informazioni dettagliate sulla procedura necessaria nella guida del Suo browser.

8. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirle i Servizi di quanto indicato in 2.A).

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.B) è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario e/o quant’altro inerenti ai Servizi offerti dal Titolare del trattamento.

Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui al punto 2.A).

Alcuni campi di informazioni sul sito web possono essere contrassegnati con il carattere *. La compilazione di questi campi è obbligatoria quando inserisce i Suoi dati. La conseguenza di non fornire l'informazione è l’impossibilità di fruire del servizio per il quale l’informazione è richiesta.

9. Diritti dell’interessato

Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

- ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano nonché la loro copia scritta (elettronica) in forma chiara e comprensibile (cd. diritto di accesso);

- ottenere le indicazioni circa la finalità del trattamento, le categorie di dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

- ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)

- ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);

- ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

- qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

- ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

- opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

- opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

- revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

- proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

10. Modalità di esercizio dei diritti

Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

- una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

- una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

11. Minori

Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

 

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