08.2014

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RISARCIBILITA` DELLA PAURA DI MORIRE SE COSCIENTEMENTE PERCEPITA – NON CUMULABILITA` TRA PENSIONE DI REVERSIBILITA` E RISARCIMENTO DEL DANNO PATRIMONIALE PATITO DAL FAMILIARE DI PERSONA DECEDUTA

Cass. Civ., sez. III, 13 giugno 2014, n. 13537; Pres. Berruti – Est. Rossetti

La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato due importanti questioni che, per la loro diverse caratteristiche, necessitano di un esame separato. La prima attiene alla individuazione dei limiti per la risarcibilita` del c.d. danno catastrofale o “da lucida agonia”. Il caso sottoposto al vaglio della Corte di legittimita` trae origine dal decesso di un uomo in seguito alla caduta avvenuta all’interno di un autobus ove viaggiava quale trasportato. Mentre secondo la Corte d’Appello andava correttamente liquidato agli attori, jure hereditario, il risarcimento del c.d. danno catastrofale patito dalla vittima nelle more tra le lesioni e la morte, ben diversa e` la prospettiva assunta dalla Corte di Cassazione che individua quale presupposto per il riconoscimento di tale posta di danno la reale consapevolezza da parte della vittima dell’imminenza della propria fine, nella specie non ravvisabile. In assenza di una attesa lucida della propria morte, continua la Corte, non e` nemmeno concepibile l’esistenza del danno in questione, a nulla rilevando che la morte sia stata effettivamente causata dalle lesioni. In definitiva, quindi, il riconoscimento del danno non patrimoniale derivante dalla paura di morire non puo` essere riconosciuto in via automatica unicamente in ragione della sussistenza di un legame eziologico tra le lesioni patite e l’evento morte, richiedendosi l’ulteriore requisito della consapevolezza da parte del soggetto, che dunque deve essere capace di intendere e volere, della sua fine imminente. La seconda, e altrettanto importante problematica riguarda la possibilita` o meno di sottrarre dal risarcimento del danno gli emolumenti versati al danneggiato da assicuratori privati o sociali, ovvero da enti di previdenza. La questione e` stata sottoposta all’attenzione della Suprema Corte avendo il Giudice di merito in grado d’appello riconosciuto il diritto al risarcimento del danno patrimoniale consistito nella perdita delle elargizioni in denaro che il consorte elargiva prima dell’evento, senza considerare che il superstite, in conseguenza della morte del coniuge, aveva acquisito a titolo di reversibilita` la pensione goduta da quest’ultimo, della quale si sarebbe dovuto tenere conto nella liquidazione del danno, sottraendo l’importo della prima da quello del secondo. In ordine a tale tematica vi sono due orientamenti contrapposti. Un primo e maggioritario teso ad affermare che delle prestazioni erogate dall’assicuratore sociale o privato sia al danneggiato sia ai suoi prossimi congiunti non si deve tenere conto nella liquidazione relativa alla stessa voce di danno, osservando come il principio della compensatio lucri cum damno possa applicarsi quando danno e lucro scaturiscono ambedue in modo immediato e diretto dal fatto illecito, condizione che in un caso quale quello in esame non si sarebbe realizzata poiche´ il danno scaturisce dall’illecito ed il diritto all’emolumento previdenziale od assicurativo sorge direttamente dalla legge. Altro diverso orientamento nega, invece, la cumulabilita` atteso che dal beneficio erogato dall’assicuratore sociale o privato deriverebbe l’inesistenza stessa del danno patrimoniale per la parte elisa dalla somma corrisposta dall’assicuratore sociale. A sostegno dell’adesione a tale secondo orientamento la Corte osserva come: a) la compensatio lucri cum damno non sia da intendersi come una vera e propria compensazione tra crediti e debiti, costituendo piuttosto una regola per l’accertamento dell’esistenza e dell’entita` del danno risarcibile ai sensi dell’art. 1223 c.c., dovendo quindi chiedersi se un danno esista e quale ne sia l’ammontare; b) non possa sostenersi che solo il diritto al risarcimento sia conseguenza del fatto illecito, mentre il diritto alla pensione trovi la propria fonte nella legge, pena l’errore di applicare una concezione di causalita` oramai sorpassata. Piuttosto, occorrera`, per affermare l’esistenza di un nesso di causalita` giuridica tra condotta e danno, ricorrere al criterio della condicio sine qua non, in virtu` del quale una condotta e` causa di un evento tutte le volte che, senza la prima, il secondo non si sarebbe verificato; c) si finirebbe per abrogare in via di fatto l’azione di surrogazione spettante all’assicuratore sociale o all’ente previdenziale poiche´ una volta che il responsabile del sinistro sia costretto a pagare l’intero risarcimento senza tenere conto del beneficio previdenziale od assicurativo percepito dalla vittima per effetto dell’illecito, non potrebbe poi essere costretto dall’ente previdenziale o assicurativo a rifondergli le somme da questo pagate alla vittima, addossando, oltretutto, alla fiscalita` generale, e quindi alla collettivita`, un onere il cui peso economico serve non a ristorare la vittima ma ad arricchirla. In definitiva, secondo la Corte di legittimita`, al fine di risolvere la problematica bisognerebbe semplicemente chiedersi se vi sia un danno patrimoniale osservando come lo stesso non possa ritenersi esistente, quando le conseguenze sfavorevoli dell’illecito siano state rimosse (in tutto o in parte) dall’intervento dell’ente di previdenza o dell’assicuratore sociale.

 

NATURA DELL’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI NON MORTALI – NON CUMULABILITA` TRA INDENNIZZO DOVUTO DALL’ASSICURATORE E RISARCIMENTO DOVUTO DAL TERZO RESPONSABILE

Cass. Civ., sez. III, 11 giugno 2014, n. 13233; Pres. Segreto; Rel. Rossetti

Il caso sottoposto all’esame della Corte riguardava le lesioni personali subite da un lavoratore dipendente di una societa` a seguito dell’investimento ad opera del conducente di un veicolo di proprieta` della societa` datrice di lavoro dello stesso infortunato. In conseguenza dell’evento, il danneggiato riscosse l’indennizzo contrattualmente dovutogli dalla assicurazione privata contro gli infortuni stipulata dal datore di lavoro a beneficio dei suoi dipendenti, importo che, secondo il Giudice di prime cure, doveva essere detratto da quanto spettante a titolo di risarcimento del danno. L’impossibilita` di operare un cumulo tra indennizzo e risarcimento, confermata anche dal Giudice d’Appello, fu motivo di ricorso in Cassazione osservando il ricorrente, a sostegno della propria pretesa, come l’assicurazione contro gli infortuni rientrasse tra le assicurazioni sulla vita e come, dunque, l’indennizzo riscosso per effetto di una assicurazione contro gli infortuni non potesse essere detratto da quanto dovuto, a titolo di risarcimento, dal terzo responsabile dell’infortunio. La Corte di legittimita`, chiamata dunque ad esprimersi in ordine alla natura da riconoscersi all’assicurazione contro gli infortuni non mortali, ha richiamato a sostegno dell’infondatezza del ricorso quanto statuito sul punto dalle Sezioni Unite del 2002, le quali hanno definitivamente stabilito che l’assicurazione contro il rischio di infortuni non mortali e` un’assicurazione contro i danni, alla quale si applichera` il principio indennitario e l’intera disciplina dettata dal codice per l’assicurazione contro i danni. Partendo da questo presupposto, secondo la S.C. l’assicurato non puo` cumulare l’indennizzo dovuto per effetto di essa con il risarcimento dovuto dal terzo responsabile dell’infortunio, ostando a tale conclusione le norme sul contratto di assicurazione nonche´ le norme sul risarcimento del danno e sulla responsabilita` civile. Sotto il primo profilo, l’indennizzo non puo` cumularsi per tre ordini di ragioni: a) l’assicurato verrebbe ad avere in teoria un interesse positivo all’avverarsi del sinistro; b) l’assicuratore perderebbe il diritto alla surrogazione, accordatogli anche nell’assicurazione contro gli infortuni dall’art. 1916, comma 4, c.c., pena il rischio di costringere il danneggiante ad un duplice pagamento: sia nelle mani del danneggiato-assicurato (a titolo di risarcimento) sia nelle mani dell’assicuratore di questi (a titolo di surrogazione); c) la percezione del risarcimento integrale, da parte del danneggiato-creditore, estinguerebbe l’obbligazione del danneggiante debitore con il rischio che se l’assicuratore pagasse l’indennizzo non potrebbe piu` agire in surrogazione in quanto il danneggiante potrebbe validamente eccepirgli di avere gia` estinto il proprio debito. Sotto il secondo profilo, consentire il cumulo tra indennizzo e risarcimento significherebbe violare il principio di integralita` del risarcimento, in virtu` del quale il danneggiato non puo`, dopo il risarcimento, trovarsi in una condizione patrimoniale piu` favorevole rispetto a quella in cui si trovava prima di restare vittima del fatto illecito, essendo oltretutto legislativamente previsti dei rimedi in ipotesi di un doppio indennizzo per lo stesso danno, quali la possibilita` per l’assicuratore di surrogarsi nei diritti dell’assicurato (art. 1916 c.c.) o di rivalersi nei confronti dello stesso. La Corte di legittimita` ha, poi, sottolineato (analogamente, osservo, alla pronuncia n. 13537 del 13 giugno 2014 sopra analizzata) come il suo orientamento non si basi sul principio della compensatio lucri cum damno ma su una ragione molto piu` semplice: il pagamento dell’indennizzo assicurativo, nell’assicurazione contro i danni, presuppone che esista un danno. Ma se il terzo responsabile risarcisce la vittima prima che questa percepisca l’indennizzo, il credito risarcitorio si estingue per effetto dell’adempimento, e con esso il danno risarcibile. L’assicuratore non sara` tenuto al pagamento di alcun indennizzo, per la semplice ragione che non v’e` piu` alcun danno da indennizzare.  Lo stesso dicasi nell’ipotesi inversa, in cui il danneggiato percepisca l’indennizzo assicurativo prima del risarcimento. Anche in tal caso l’obbligo risarcitorio del terzo responsabile verra` meno...per la semplice ragione che l’intervento dell’assicuratore ha eliso (in tutto o in parte) il pregiudizio patito dal danneggiato, e non si puo` pretendere il risarcimento di un danno che non c’e` piu`. In definitiva, secondo la S.C., dato che l’indennizzo dovuto dall’assicuratore ed il risarcimento dovuto dal responsabile assolvono ad una identica funzione risarcitoria non possono essere cumulati, ben potendo, dunque, da un lato l’assicuratore legittimamente rifiutare il pagamento dell’indennizzo (in tutto o in parte) ove l’assicurato abbia gia` ottenuto il risarcimento del danno (in tutto o in parte) dal responsabile e dall’altro il responsabile del danno legittimamente rifiutare il pagamento del risarcimento (in tutto o in parte) ove l’assicurato abbia gia` ottenuto il pagamento dell’indennita` (in tutto o in parte) dal proprio assicuratore privato contro i danni.

 

PIENA AUTONOMIA ONTOLOGICA DEL DANNO MORALE

Cass. Civ., sez. III, 14 maggio 2014, n. 10524; Pres. Russo – Rel. D’Amico

La sentenza si pone a diretta testimonianza del contrasto esistente all’interno di tale sezione della Corte di Cassazione in ordine alla ormai annosa questione relativa al riconoscimento o meno di una autonomia ontologica di altre categorie di danno, oltre a quello biologico da intendersi come lesione del diritto alla salute costituzionalmente tutelato dall’art. 32 cost. Alquanto particolare la prospettiva assunta dalla Corte di legittimita` che e` giunta a capovolgere i principi di diritto espressi dalle ormai famose sentenze gemelle del 2008. Secondo questa corte – si legge – il danno morale configura una autonoma ipotesi di danno non patrimoniale, risarcibile al verificarsi di determinati presupposti, dotato di piena autonomia ontologica rispetto al danno biologico, per cui la specifica richiesta di quest’ultimo non puo` essere interpretata come riferibile anche al primo. Ragionando in tali termini, non sara` piu` possibile ora ritenere che all’interno della domanda di risarcimento del danno biologico sia da ricomprendersi anche quella relativa al danno morale, necessitando lo stesso, proprio in virtu` della sua autonoma valenza, apposita domanda. In definitiva, dunque, secondo la Corte il danno morale non e` accessorio rispetto a quello biologico ma autonomo e differente, impostazione che fa riflettere circa quanto statuito due mesi prima proprio dalla medesima Sezione in tema di danno esistenziale, laddove se ne evidenziava la sua valenza puramente descrittiva nell’ottica di ribadire il principio unitario del danno non patrimoniale (cfr. Cass. Civ., 14 marzo 2014, n. 5958).

 

RESPONSABILITA` AVVOCATO – NESSO DI CAUSA E PROVA DEL DANNO

Cass. Civ., sez. III, 13 febbraio 2014, n. 3355; Pres. Berruti – Rel. Cirillo

La Corte sottolinea come in tema di responsabilita` professionale il cliente-creditore non possa limitarsi ad allegare l’inadempimento della controparte, poiche´ la responsabilita` del prestatore di opera intellettuale nei confronti del cliente per negligente svolgimento dell’attivita` professionale presuppone la prova del danno e del nesso causale tra la condotta del professionista ed il pregiudizio del cliente. Nel caso, poi, di azione nei confronti dell’avvocato, va preteso che il cliente formuli una valutazione prognostica positiva circa il probabile esito favorevole dell’azione giudiziale che avrebbe dovuto essere proposta e diligentemente seguita. Pertanto, in quest’ottica di tutela anche per la posizione del debitore della prestazione, laddove si voglia invocare una inadempienza del mandato professionale conferito all’avvocato, si richiedono al cliente maggiori garanzie circa la fondatezza della sua richiesta di risarcimento del danno, senza relegare, quindi, il suo onere probatorio alla mera allegazione della fonte negoziale o legale del suo diritto e dell’inadempimento.  

 

APPLICAZIONE DELLA SANATORIA EX ART. 182, II COMMA, C.P.C. ANCHE IN CASO DI MANCANZA DELLA PROCURA

Trib. Milano, 11 dicembre 2013, Est. Silvia Giani

Il Tribunale milanese individua il campo di applicazione del secondo comma dell’art. 182 c.p.c., invocando a sostegno del proprio orientamento la modifica apportata dalla legge n. 69/2009 che ha esteso la sanatoria contenuta in tale disposto legislativo anche al rilascio della procura. In buona sostanza, la sanatoria del difetto di rappresentanza non appare applicabile unicamente in caso di procura invalida, ma anche nell’ipotesi in cui la stessa manchi del tutto; ragionare in termini diversi significherebbe, secondo il Giudice di merito, non dare corretta applicazione alla disposizione codicistica risultante dalla riforma del 2009, secondo la quale quando rileva un difetto di rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione ovvero un vizio che determina la nullita` della procura al difensore, il giudice assegna alle parti un termine perentorio per la costituzione della persona alla quale spetta la rappresentanza o l’assistenza, per il rilascio della procura o per la rinnovazione della stessa. L’orientamento espresso nella recente pronuncia in commento, del resto, non puo` dirsi isolato deponendo in tal senso ad esempio anche un’ordinanza emessa il 25 maggio 2012 dalla seconda Sezione civile del Tribunale di Padova, chiara nel sostenere che il tenore letterale del novellato art. 182, II comma, c.p.c. consente la “concessione del termine” non solo per la “rinnovazione” ma anche per il “rilascio” della procura.

 

Responsabilita` degli amministratori - Dissesto della societa` - Determinazione del danno - Criterio della differenza tra attivo e passivo - Inversione dell'onere della prova - Rimessione della questione alle Sezioni unite - Impossibilita` di dimostrare l'entita` del danno a causa di un comportamento ascrivibile alla stessa parte contro la quale il fatto da provare avrebbe potuto essere invocato.

Cassazione civile, sez. I, 3 giugno 2014, n. 12366 - Pres. Salme` - Est. Scaldaferri.

La Prima Sezione della Corte di Cassazione – chiamata a pronunciarsi sulle modalita` di determinazione del danno ascrivibile ad un amministratore di una societa` fallita – ha ritenuto necessario l’intervento delle Sezioni Unite sulla utilizzabilita`, ai fini dell’accertamento e liquidazione del danno nelle azioni di responsabilita` degli amministratori introdotte ai sensi dell’art. 146 legge fall., del dato costituito dalla differenza tra il passivo e l’attivo fallimentare. In caso di risposta affermativa, prosegue la Corte, occorre stabilire quali siano le condizioni e i limiti entro i quali tale dato sia utilizzabile, in connessione con le ragioni che lo giustifichino. La richiesta di rimessione alle Sezioni Unite si origina dalla disomogeneita` di orientamenti espressi dalla giurisprudenza di legittimita`, constando di una tesi per cui la totale mancanza di contabilita` sociale, o la sua tenuta in modo sommario e non intellegibile, e` di per se´ giustificativa della condanna dell’amministratore al risarcimento del danno, con inversione dell’onere della prova sulla sussistenza del nesso di causalita` tra la condotta dell’amministratore ed il dissesto patito dalla societa` (Cass. n. 5876/2011; Cass. n. 7606/2011). D’altro canto, in altre decisioni del Supremo Collegio (Cass. n. 2538/2005; Cass. n. 11155/2012; Cass. n. 17198/2013), e` stata esclusa senz’altro l’automatica applicazione del criterio in questione, [...] utilizzabile nei limiti segnati dall’art. 1226 c.c. alla liquidazione in via di equita` del danno e, di conseguenza, solo ove il giudice di merito, accertate le violazioni compiute dall’amministratore, indichi le ragioni che non hanno permesso l’accertamento degli specifici effetti pregiudizievoli riconducibili a tali violazioni, motivando inoltre, con riferimento alle circostanze del caso concreto, la plausibilita` logica del ricorso al suddetto criterio di liquidazione.

 

 
 

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    Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirle i Servizi di quanto indicato in 2.A).

    Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.B) è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario e/o quant’altro inerenti ai Servizi offerti dal Titolare del trattamento.

    Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui al punto 2.A).

    Alcuni campi di informazioni sul sito web possono essere contrassegnati con il carattere *. La compilazione di questi campi è obbligatoria quando inserisce i Suoi dati. La conseguenza di non fornire l'informazione è l’impossibilità di fruire del servizio per il quale l’informazione è richiesta.

    9. Diritti dell’interessato

    Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

    - ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano nonché la loro copia scritta (elettronica) in forma chiara e comprensibile (cd. diritto di accesso);

    - ottenere le indicazioni circa la finalità del trattamento, le categorie di dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

    - ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)

    - ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);

    - ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

    - qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

    - ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

    - opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

    - opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

    - revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

    - proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

    Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

    10. Modalità di esercizio dei diritti

    Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

    - una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

    - una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

    11. Minori

    Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

    12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

    Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

    13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

    Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

    Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

    D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

    Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

    Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

     

    Il Titolare del trattamento

    STUDIO LEGALE LOCATELLI

     

Vers. Mod.: IS02 – Anno 2019

Informativa per il trattamento dei dati personali.

Articoli 13 e 14 REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016

 D.lgs. 196/2003 novellato dal D.lgs. 101/2018

Gentile Navigatore,

lo scrivente Studio Legale Locatelli, con sede in Galleria A. De Gasperi 4 – 35131 Padova (PD), C.F. LCTLNZ61M24F205O e P. IVA. 02174360285, in qualità di “Titolare del trattamento” La informa, ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento Europeo n. 679/2016 (in seguito “Regolamento UE”), che i Suoi dati saranno trattati secondo quanto di seguito indicato:

1. Oggetto del Trattamento

Il Titolare del trattamento La informa che i dati personali, identificativi (ad esempio, nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, telefono, e-mail, riferimenti bancari e/o di pagamento, ecc.), in seguito chiamati “dati personali” o anche semplicemente “dati”, a Lei relativi, acquisiti anche verbalmente direttamente o tramite terzi potranno formare oggetto di trattamento nel pieno rispetto del Regolamento UE.

Per trattamento dei dati s’intende qualsiasi operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, distruzione dei dati stessi.

Se nel contratto in essere con la Vostra Azienda è previsto un trattamento di dati personali che dovremo fare per ottemperare a quanto indicato nel contratto stesso, sarà Vostra cura fornirci dati personali oggetto di trattamento per i quali abbiate certamente ottenuto, in quanto Titolari del trattamento, un libero, specifico, informato e inequivocabile consenso dagli interessati.

2. Base giuridica e Finalità del trattamento

Base giuridica Regolamento UE n. 679/2016, D.lgs. n. 196/2003 novellato dal D.lgs. n. 101/2018.

Il trattamento dei Suoi dati personali, richiesti e/o forniti anche verbalmente, è basato su quanto previsto dall’art. 6 del Regolamento UE 2016/679, sul Suo consenso ovvero sul legittimo interesse dello scrivente Titolare a difendere i propri diritti in un eventuale contenzioso nonché all’esecuzione di un contratto di cui Lei è parte o all’esecuzione di misure precontrattuali (es. preparazione di un’offerta, ecc.) da Lei richieste e ha le seguenti finalità:

A) senza il Suo consenso espresso (art. 6 del Regolamento UE):

- per adempiere agli obblighi precontrattuali, contrattuali e fiscali derivanti da rapporti con Lei in essere;

- per adempiere agli obblighi previsti dalla Legge, da un regolamento, dalla normativa comunitaria o da un ordine dell’Autorità (come ad esempio in materia di antiriciclaggio);

- esercitare i diritti del Titolare del trattamento, ad esempio il diritto di difesa in giudizio;

- per la tenuta della contabilità generale;

- per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento;

- per finalità gestionali (fatturazione, eventuale gestione documentale, ecc.);

- per la gestione dei crediti;

- per analisi statistiche e di controllo qualità;

- per gestioni assicurative;

- per assistenza tecnica.

In particolare, i Suoi dati verranno trattati per finalità connesse all'attuazione dei seguenti adempimenti, relativi ad obblighi legislativi o contrattuali:

- Accesso tecnico e Funzionale al Sito nessun dato viene tenuto dopo la chiusura del Browser;

- Finalità di navigazione Evoluta o gestione dei contenuti personalizzata;

- Finalità Statistica e di Analisi della navigazione e degli utenti.

B) Solo previo Suo specifico e distinto consenso (art. 7 del Regolamento UE), per le seguenti Finalità commerciali e/o di marketing e/o di profilazione:

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di newsletter, comunicazioni commerciali e/o materiale pubblicitario su prodotti o servizi offerti dal Titolare del trattamento e/o rilevazione del grado di soddisfazione sulla qualità di quanto effettuato su Sua richiesta;

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di comunicazioni commerciali e/o promozionali di soggetti terzi (ad esempio, business partner).

3. Modalità di trattamento

Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4 n. 2) del Regolamento UE e precisamente: la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione, il blocco. Il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e potrà essere effettuato con mezzi manuali, informatici e telematici, su supporti cartacei e/o digitali. Il trattamento verrà effettuato in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Tempi di conservazione dei dati e altre informazioni.

Il Titolare tratterà i dati personali per il tempo necessario per adempiere alle finalità di cui sopra e comunque per non oltre i termini di Legge dalla cessazione del rapporto per le Finalità di cui al rapporto in essere.

 

Con riferimento ai dati personali oggetto di Trattamento per Finalità di Marketing o di Trattamento per finalità di profilazione, gli stessi saranno conservati nel rispetto del principio di proporzionalità e comunque fino a che non siano state perseguite le finalità del trattamento o fino a che non intervenga la revoca del consenso specifico da parte dell’interessato.

Nello specifico il Titolare del trattamento tratterà i dati per non oltre due anni dalla raccolta dei dati per le Finalità di Marketing ed un anno per i dati raccolti per Finalità di profilazione.

Dati dei possibili candidati: i dati personali degli aspiranti candidati saranno cancellati 6 mesi dopo la conclusione del processo di selezione.

I dati personali da Lei forniti saranno trattati “in modo lecito, secondo correttezza e trasparenza” tutelando la Sua riservatezza ed i Suoi diritti.

Va precisato che in assenza di contatti significativi per un periodo di dieci anni, ovvero in caso di esercizio dei diritti previsti dal Regolamento (UE) per l’interessato (ad es. diritto a eliminazione/oblio, di limitazione) si provvederà a trasferire i dati personali in un apposito archivio digitale criptato e/o cartaceo (archivio protetto) rendendoli accessibili esclusivamente al Titolare del trattamento o saranno distrutti senza lasciare nessuna copia salvo diverse disposizioni dettate dalla Legge Vigente.

È previsto che sia effettuata una verifica periodica a cadenza annuale sui dati trattati e sulla possibilità di poterli cancellare se non più necessari per le finalità previste.

5. Accesso ai dati (categorie di destinatari a cui i dati sono possono essere comunicati)

I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui ai precedenti punti 2.A) e 2.B) ai soggetti qui di seguito elencati a tal fine debitamente individuati ed istruiti:

            1) a soci, dipendenti e collaboratori del Titolare del trattamento in Italia e all’estero, nella loro qualità di incaricati e/o responsabili interni del trattamento e/o amministratori di sistema;

I Suoi dati personali potranno altresì essere comunicati ai soggetti esterni destinatari delle pratiche che La riguardano, nel compimento delle attività sopra meglio descritte, e ai soggetti esterni che interagiscono con la scrivente, sempre ed esclusivamente per attività funzionali alle finalità sopra descritte; tali categorie sono:

A. Consulenti (quali ad esempio. commercialista e/o consulente fiscale e/o consulente del lavoro) per aspetti che possono riguardarla e secondo le modalità di Legge;

B. Società operanti nel settore informatico (Data Center, Cloud Provider, società che erogano servizi informatici anche di back-up e/o di manutenzione degli apparati e dei software, anche applicativi ecc.), anche residenti all’estero, ma in ogni caso sempre stabilite e/o utilizzando apparati localizzati nell’Unione Europea, per la cura della sicurezza e della riservatezza dei dati;

C. Professionisti e/o Società operanti nel settore della sicurezza del lavoro;

D. Consulenti e Studi legali per eventuali controversie;

E. Pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla Legge e dai regolamenti;

F. Enti di previdenza e di assistenza ed Enti certificanti;

G. Società Assicuratrici nonché liquidatori, consulenti e periti dalle stesse incaricate;

H. Consulenti aziendali.

I. Pubbliche autorità ed amministrazioni per le finalità connesse all'adempimento di obblighi legali o ai soggetti legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie;

L. Banche, istituti finanziari o altri soggetti ai quali il trasferimento dei suddetti dati risulti necessario allo svolgimento della nostra attività in relazione all'assolvimento, da parte nostra, delle obbligazioni contrattuali assunte nei Suoi confronti.

Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede ed è a Vostra disposizione.

6. E 7. Comunicazione e trasferimento dei dati

Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6 lett. b) e c) del Regolamento UE), il Titolare del trattamento potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) a organismi di vigilanza, autorità giudiziarie, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per Legge per l’espletamento delle finalità sopra indicate.

Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento.

Durante e dopo la navigazione i suoi dati potranno essere comunicati a terzi, in particolare a:

- Google: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google AdWords: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google Analytics: Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Ottimizzazione.

I Suoi dati non saranno diffusi.

I dati personali sono conservati su dispositivi ubicati preso la sede del Titolare del trattamento o presso provider, all’interno dell’Unione Europea. I dati da Lei conferiti potranno essere oggetto di trasferimento in Paesi non appartenenti all'UE in quanto ci avvaliamo di Responsabili esterni del trattamento che nell'espletamento dei loro servizi (quali fornitura della casella di posta elettronica, altri tipi di cloud o altre tipologie di servizi), possono realizzare tale trasferimento, anche per mezzo di loro sub responsabili. Per garantire la sicurezza di tali trasferimenti, ci avvaliamo solamente di soggetti che offrono le necessarie garanzie per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate affinché il trattamento effettuato rispetti quanto previsto dal Reg. UE 679/2016 (ad esempio, valutando la presenza di decisioni di adeguatezza o disciplinando il rapporto avvalendoci di clausole contrattuali standard).

Resta in ogni caso inteso che il Titolare del trattamento, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i dati anche in paesi extra-UE.  In tal caso il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di Legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard (le clausole contrattuali standard sono disponibili al seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/international-transfers/transfer/index_en.htm) e verifiche standard previste dalla Commissione Europea (nello specifico saranno rispettate le condizioni indicate nel CAPO V del Regolamento UE).

Sia per quanto riguarda i dati presenti sui propri dispositivi, sia per eventuali dati presenti presso provider, il Titolare del trattamento ha messo in atto misure tecniche ed organizzative adeguate a garantire un idoneo livello di sicurezza, nel pieno rispetto di quanto indicato nel Regolamento UE.

 

Navigazione: i suoi dati di navigazione potranno inoltre essere trasferiti, limitatamente alle finalità sopra riportate, nei seguenti stati: - Paesi UE, - Stati Uniti.

 

Gestione dei cookie: nel caso in cui Lei abbia dubbi o preoccupazioni in merito all'utilizzo dei cookie Le è sempre possibile intervenire per impedirne l'impostazione e la lettura, ad esempio modificando le impostazioni sulla privacy all'interno del Suo browser al fine di bloccarne determinati tipi.

Poiché ciascun browser, e spesso diverse versioni dello stesso browser, differiscono anche sensibilmente le une dalle altre se preferisce agire autonomamente mediante le preferenze del Suo browser può trovare informazioni dettagliate sulla procedura necessaria nella guida del Suo browser.

8. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirle i Servizi di quanto indicato in 2.A).

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.B) è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario e/o quant’altro inerenti ai Servizi offerti dal Titolare del trattamento.

Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui al punto 2.A).

Alcuni campi di informazioni sul sito web possono essere contrassegnati con il carattere *. La compilazione di questi campi è obbligatoria quando inserisce i Suoi dati. La conseguenza di non fornire l'informazione è l’impossibilità di fruire del servizio per il quale l’informazione è richiesta.

9. Diritti dell’interessato

Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

- ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano nonché la loro copia scritta (elettronica) in forma chiara e comprensibile (cd. diritto di accesso);

- ottenere le indicazioni circa la finalità del trattamento, le categorie di dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

- ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)

- ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);

- ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

- qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

- ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

- opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

- opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

- revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

- proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

10. Modalità di esercizio dei diritti

Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

- una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

- una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

11. Minori

Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

 

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