09.2019

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Responsabilità del pedone e concorso di colpa del conducente

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 22544 del 10/09/2019

 

La Corte di Cassazione ribadisce il principio secondo cui la violazione delle regole di condotta da parte del pedone non è sufficiente ad escludere la colpa dell’investitore.

La pronuncia prende le mosse dalla vicenda di una donna investita da un furgone mentre si trovava sulla pubblica via, intenta ad aiutare il padre in una manovra di parcheggio.

Il conducente del furgone si era allontanato ed il veicolo era rimasto sconosciuto; di conseguenza, la vittima aveva presentato domanda al Fondo Garanzia Vittime della Strada per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa dell’investimento.

La domanda dell’attrice era stata respinta dal Giudice di Pace e tale pronuncia è stata, poi, confermata dal Tribunale in grado d’appello, rilevandosi che le risultanze istruttorie non avevano assolutamente permesso di verificare che l’unico soggetto responsabile fosse stato il conducente del veicolo rimasto sconosciuto, sulla premessa che l’art. 2054 c.c. “si poteva applicare esclusivamente nell’ipotesi di scontro tra veicoli con la conseguenza che la responsabilità del veicolo rimasto sconosciuto doveva essere accertata secondo la regola generale contenuta nell’art. 2043 c.c.”.

La danneggiata aveva, dunque, proposto ricorso per cassazione, deducendo tra i motivi la violazione e falsa applicazione dell'art. 2054 c.c., in quanto il Tribunale aveva ritenuto  di affermare la responsabilità del pedone, escludendo, senza alcuna valutazione, quella del veicolo investitore.

Come altro motivo, era stata dedotta altresì la violazione dell'art. 112 c.p.c., in relazione all'art. 1227 c.c., lamentando l'omessa motivazione sulla censura proposta in appello avente ad oggetto la valutazione della responsabilità concorrente e della conseguente graduazione di colpa rispetto alla condotta del veicolo investitore.

I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso, ribadendo il principio secondo cui “in materia di responsabilità civile derivante da sinistri stradali, stante la presunzione del 100% di colpa in capo al conducente del veicolo di cui all'art. 2054 c.c., comma 1, ai fini della valutazione e quantificazione di un concorso del pedone investito occorre accertare, in concreto, la sua percentuale di colpa e ridurre progressivamente quella presunta a carico del conducente" (cfr. la più recente Cass. 2241/2019, ma in termini anche Cass. 5399/2013; Cass. 24472/2014). Dunque “la violazione della regola di condotta del pedone, accertata nel caso di specie ed ascritta all'art. 190 C.d.S., non è sufficiente ad escludere del tutto la colpa dell'investitore ed impone al giudice di merito di operare un logico ed apprezzabile bilanciamento di entrambe le condotte lesive”.

 

 

Rinnovo tardivo del contratto e retrodatazione dell’agente sulla polizza: opponibilità al terzo e carenza di garanzia assicurativa

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 22543 del 10/09/2019

 

La pronuncia in esame prende le mosse un sinistro stradale dal quale erano derivati danni all'autovettura e lesioni personali.

Il Tribunale aveva accolto la domanda del danneggiato ma la decisione era stata successivamente riformata dalla Corte di Appello a favore dell’assicuratore, litisconsorte necessario passivo unitamente proprietario del veicolo condotto dal soggetto responsabile dell’evento.

Secondo i giudici di legittimità, “la Corte territoriale accolse l'impugnazione della compagnia di assicurazioni che aveva censurato la decisione di primo grado per aver respinto l'eccezione di difetto di legittimazione passiva: la [compagnia assicurativa], al riguardo, aveva dedotto che la polizza assicurativa era scaduta in data 8.3.2002 e che, pertanto, non era operativa al momento del sinistro in quanto il premio era stato pagato in data 20.5.2002 e, cioè, successivamente alla verificazione dell'incidente ed allo spirare del periodo di tolleranza quindicinale previsto dall'art. 1901 c.c.”.

Il danneggiato, soccombente in appello, aveva presentato ricorso per cassazione deducendo come motivo la violazione e falsa applicazione degli artt. 1882,1895,1901 e 1917 c.c., assumendo che la Corte territoriale avesse errato nel non ritenere l’assicuratore obbligato al risarcimento del danno nei suoi confronti. La tesi difensiva era basata, in particolare, sulla considerazione che “la retrodatazione del contratto apposta dall'agente assicurativo sulla polizza rinnovata non poteva essere opposta al terzo danneggiato che aveva comunque diritto al risarcimento, salva la rivalsa nei confronti dell'assicurato o dell'intermediario infedele”.

I Giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso esprimendo il principio secondo cui "in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, per le scadenze successive al pagamento del primo premio di cui all'art. 1901 cc., comma 2, l'effetto sospensivo dell'assicurazione per l'ipotesi di pagamento effettuato dopo il quindicesimo giorno dalla scadenza della rata precedente cessa a partire dalle ore 24.00 della data del pagamento, e non comporta l'immediata riattivazione del rapporto assicurativo dal momento in cui il pagamento è stato effettuato, trovando applicazione analogica la disposizione del comma 1 del medesimo articolo - dettata per l'ipotesi del mancato pagamento del primo premio o della prima rata - secondo cui l'assicurazione resta sospesa fino alle ore ventiquattro del giorno in cui il contraente paga quanto è da lui dovuto. Ne consegue che ove il premio successivo al primo sia stato pagato dopo la scadenza del periodo di tolleranza di giorni quindici di cui all'art. 1901 c.c. la garanzia assicurativa non è operante per il sinistro verificatosi il giorno stesso del pagamento" (cfr. Cass. 13545/2006; Cass. 23149/2014 ed, in termini, Cass. 26104/2016; Cass. 9182/2018).

Nel caso di specie, collocandosi la data del sinistro nel periodo intercorrente tra quella successiva al termine di tolleranza di quindici giorni e quella in cui era stato pagato il premio per il rinnovo della polizza, è stata ritenuta corretta la soluzione adottata dalla Corte d’Appello, essendo il pagamento del premio avvenuto in data successiva alla verificazione del sinistro, evidenziandosi peraltro la nullità del contratto per carenza di causa, essendovi carenza dell’elemento del rischio, dal momento che il danno si era già verificato al momento del rinnovo con, conseguente, piena opponibilità della carenza assicurativa anche al terzo danneggiato.

 

Infezione nosocomiale, responsabilità medica e prova del nesso causale

Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 21939 del 02/09/2019

 

La Cassazione conferma l’insussistenza della responsabilità della struttura sanitaria se il paziente non dimostra l’esistenza del nesso causale tra la condotta del sanitario e l’evento di danno.

La pronuncia in esame prende le mosse dalla vicenda di una paziente che, durante alcuni controlli clinici, scoprì di essere affetta da epatite C. Collegando il suo stato infettivo ad un precedente intervento chirurgico, si era decisa a chiedere il risarcimento del danno alla clinica dove aveva subìto l’intervento.

La struttura sanitaria aveva contestato la domanda attorea “osservando che la paziente aveva denunciato la malattia oltre un anno dopo la sua dimissione e che, in occasione dell'intervento in parola, all'attrice non era stata effettuata alcuna trasfusione, che i sanitari dell'Istituto non avevano alcun obbligo di effettuare l'analisi dei marcatori virali, non rientrando gli stessi in alcun protocollo prescritto da norme o direttive internazionali, onde non poteva escludersi che la paziente fosse già affetta dalla malattia al momento del ricovero, e che tutto il materiale utilizzato in sala operatoria era sterile”.

Sia il Tribunale che la Corte d’appello rigettarono la domanda della paziente, ritenendo non provata la sussistenza del nesso causale tra l'infezione e l'operato della struttura sanitaria.

La donna aveva, quindi, proposto ricorso per cassazione in quanto, ad avviso della ricorrente, il paziente avrebbe l'onere di provare "solo l'intervento chirurgico (e quindi il contratto) e l'insorgenza della malattia o la scoperta della stessa successivamente, nient'altro doveva e deve dimostrare: perché il nesso causale si aveva di per sé trattandosi di infezione nosocomiale ed essendovi piena verosimiglianza del fatto allegato, che implica un giudizio causale diretto, nella relazione condotta-evento".

I giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso richiamando una serie di principi già affermati secondo cui "In tema di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria, incombe sul paziente che agisce per il risarcimento del danno l'onere di provare il nesso di causalità tra l'evento di danno (aggravamento della patologia preesistente ovvero insorgenza di una nuova patologia) e l'azione o l'omissione dei sanitari, non potendosi predicare, rispetto a tale elemento della fattispecie, il principio della maggiore vicinanza della prova al debitore, in virtù del quale, invece, incombe su quest'ultimo l'onere della prova contraria solo relativamente alla colpa ex art. 1218 c.c." (Cass., ord., 20/08/2018, n. 20812; Cass. 7/12/2017, n. 29315).

I giudici di legittimità, hanno concluso affermando che nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità medica, è onere dell'attore, paziente danneggiato, provare l'esistenza del nesso causale tra la condotta del medico e il danno di cui chiede il risarcimento, onere che va assolto dimostrando che la condotta del sanitario è stata, secondo il criterio del "più probabile che non", la causa del danno, con la conseguenza che, se, al termine dell'istruttoria, non risulti provato il suddetto nesso tra condotta ed evento, la domanda dev'essere rigettata.

 

Lesione alla capacità lavorativa e risarcimento per lucro cessante. Rileva la presunzione semplice per l’esistenza del danno, non per la sua quantificazione.

Cassazione civile, sez. III, sentenza n. 21988 del 03/09/2019

 

A seguito di un incidente stradale, un pedone aveva riportato riportato lesioni alla mano sinistra, con riconoscimento di un’invalidità permanente del 17%.

Oltre al danno biologico, il danneggiato aveva lamentato che l’impresa di pulizie per cui lavorava aveva provveduto a modificare il contratto di lavoro da full time a part time con riduzione dello stipendio, chiedendo di conseguenza il risarcimento sia dei danni alla persona sia di quelli patrimoniali conseguenti alla lesione.

Il Tribunale aveva riconosciuto il risarcimento del danno alla salute comprendendovi altresì quello incidente sulla capacità di guadagno, basandosi sulla tesi del consulente tecnico secondo cui la lesione alla mano sinistra avrebbe consentito al danneggiato di mantenere il livello di reddito inalterato, seppur lavorando con maggiore sforzo.

Veniva, quindi, proposto appello avanzando, invece, la tesi secondo cui la lesione avesse determinato una riduzione effettiva dei guadagni e dovesse, quindi, rilevare come danno patrimoniale da lucro cessante.

La Corte d’appello disattendendo la tesi, aveva confermato la decisione di primo grado ed è stato, alla fine, proposto ricorso per cassazione deducendo la violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., in quanto la Corte d’appello non aveva tenuto conto del fatto che l'effettivo decremento del guadagno potesse ricavarsi per presunzioni.

La Suprema Corte ha accolto il ricorso, partendo dal presupposto che il danneggiato aveva riportato, provandola, un’invalidità permanente del 17% alla mano sinistra, che lavorava come operaio in un’impresa di pulizie e che, a sostegno dell'incidenza di tale lesione sui suoi guadagni, aveva depositato sia documentazione fiscale sia le buste paga.

Secondo i giudici di legittimità, “il danneggiato, oltre alla gravità della lesione riportata, deve indicare qualcosa di altrettanto utile a provare che tale lesione ha inciso sui guadagni e gradatamente deve provare il pregresso svolgimento di un'attività lavorativa e la differenza di guadagni prima e dopo l'atto illecito (Cass.14517/ 2015)”.

Nel caso concreto, ad avviso della S.C. il danno patrimoniale da riduzione della capacità lavorativa specifica, derivava dalle lesioni personali causate dall’incidente, precisandosi che "il danno patrimoniale futuro, derivante da lesioni personali, va valutato su base prognostica ed il danneggiato può avvalersi anche di presunzioni semplici, sicché, provata la riduzione della capacità di lavoro specifica, se essa non rientra tra i postumi permanenti di piccola entità, è possibile presumere, salvo prova contraria, che anche la capacità di guadagno risulti ridotta nella sua proiezione futura - non necessariamente in modo proporzionale - qualora la vittima già svolga un'attività lavorativa. Tale presunzione, peraltro, copre solo l'"an" dell'esistenza del danno, mentre, ai fini della sua quantificazione, è onere del danneggiato dimostrare la contrazione dei suoi redditi dopo il sinistro, non potendo il giudice, in mancanza, esercitare il potere di cui all'art. 1226 c.c., perché esso riguarda solo la liquidazione de danno che non possa essere provato nel suo preciso ammontare, situazione che, di  norma, non ricorre quando la vittima continui a lavorare e produrre reddito e, dunque, può dimostrare di quanto quest'ultimo sia diminuito  (Cass. 15737/2018; Cass. 11361/2014)”.

 

 

Banchina della metropolitana umida durante la pioggia: è un elemento ordinario, prevedibile ed evitabile, che non può comportare il risarcimento del danno

Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 23189 del 17/09/2019

 

Secondo la Corte di cassazione l’umidità causata da una giornata piovosa sulla banchina della metropolitana è del tutto ordinaria e va escluso il risarcimento del danno da scivolamento de passeggero.

In una giornata piovosa del milanese, una donna, intenta a salire sul treno, era scivolata sulla banchina a causa dell’umidità che si era creata e dell’acqua depositata.

La donna aveva citato la società di trasporti milanese chiedendo il risarcimento danni in quanto, mentre si apprestava a salire sul treno in transito, era scivolata a causa della presenza di una sostanza dichiarata liquida e viscida, che si trovava sulla banchina della fermata metropolitana.

La domanda era stata accolta in Tribunale e respinta in appello. La Corte territoriale, pur avendo ricondotto i fatti di causa all'art. 2051 c.c., aveva escluso la responsabilità dell'azienda convenuta affermando l'esistenza del caso fortuito.

La donna aveva proposto ricorso per cassazione sostenendo che, contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte territoriale, la prova del caso fortuito nella specie non fosse stata raggiunta e che, invece, fosse a carico dell'azienda di trasporti dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee ad impedire che la cosa determini pericolo.

I giudici della Suprema Corte hanno ritenuto il ricorso inammissibile. La Corte territoriale aveva, invero, escluso la presenza di macchie di vischiosità e, dunque, di una situazione anomala rispetto all'uso pubblico della cosa, in quanto non dimostrata dalla ricorrente. La presenza di umidità, viceversa, in una giornata con meteo avverso, era da ritenersi del tutto ordinaria e tanto rendeva la situazione della banchina del tutto conforme alle condizioni normali che essa assume in quella condizioni di tempo, portando i giudici “ad escludere che la cosa si presentasse pericolosa al di là di quanto connaturato all'uso pubblico nella condizione di pioggia.”

La S.C, , nella pronuncia in commento, conferma un orientamento già richiamato in passato. Infatti i giudici di legittimità hanno escluso il risarcimento del danno nelle ipotesi di cadute causate dal caso fortuito o da disattenzione del danneggiato, se l’evento possa essere “prevedibile” o “evitabile”, affermando “quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione da parte del danneggiato delle cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, tanto più l’incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, fino a rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso” (Cass. 4487/2019; Cass. 2480/2018).

Da notare che in altra recente pronuncia, invece, la Suprema Corte ha finito con l’escludere la prevedibilità e l’evitabilità dell’evento. Nella specie, una caduta a causa di una buca non visibile perché colma  d’acqua sul manto stradale, i giudici hanno ritenuto che l’evento non si potesse considerare prevedibile seppur la buca si trovasse nelle vicinanze dell’abitazione del danneggiato, sul presupposto che tale indizio non può essere considerato singolarmente pena la conclusione di “far gravare sul cittadino l'obbligo cautelare di conoscere e ricordare l'ubicazione delle buche che stanno nelle vicinanze dei luoghi che frequenta solitamente, e di farne anche aggiornamento periodico, visto che alcune buche spariscono ed altre compaiono anche a breve tempo di distanza” (Cass. 14908/2019).

 

 

Convivenza, perdita del sostegno morale e risarcimento del danno ai famigliari (in particolare ai fratelli) della vittima

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 23632 del 24/09/2019

 

In un processo per risarcimento del danno da perdita parentale intentato da un fratello, dalla cognata e dai nipoti del de cuius, i giudici di appello avevano rigettato la domanda di risarcimento danni, dichiarando infondata la pretesa risarcitoria avanzata iure proprio in quanto gli attori e la vittima non erano mai stati conviventi e non erano state «allegate e provate circostanze idonee a ritenere che la morte del famigliare abbia comportato la perdita di un effettivo e valido sostegno morale».

Era stato, quindi, proposto ricorso per cassazione della sentenza d’appello, censurando la sentenza impugnata per avere ritenuto dirimente, al fine di escludere il danno parentale richiesto iure proprio, il dato della mancata convivenza fra gli attori e il deceduto. Si sosteneva in ricorso che in passato la Suprema corte si era, invece, espressa in senso contrario, sulla base del principio che “il rapporto di convivenza non assurge a connotato minimo di esistenza della relazione parentale” (Cass. 21230/2016). Nella fattispecie particolare, poi, i ricorrenti avevano evidenziato che la vittima non era sposata e non aveva figli, sicché la sua famiglia era costituita unicamente dal fratello, dalla cognata e dai nipoti.

I giudici di legittimità hanno confermato la tesi della Corte territoriale secondo cui non erano state «allegate e provate circostanze idonee a ritenere che la morte del famigliare abbia comportato la perdita di un effettivo e valido sostegno morale», ribadendo un orientamento ormai costante secondo cui il risarcimento spetta in generale ai fratelli della vittima, seppur con variazione della quantificazione in base a ben determinati parametri, quali l'età della vittima, l’età del superstite, la convivenza o meno con il de cuius, il rapporto economico preesistente.

Con riguardo, in particolare, ai fratelli, in passato la S.C. aveva escluso il diritto al risarcimento del danno in ipotesi particolari come quello del fratello naturale che non aveva mai conosciuto la vittima, affermandosi che “Nella liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione d'un familiare deve tenersi conto dell'intensità del relativo vincolo e di ogni ulteriore circostanza, quale la consistenza del nucleo familiare, le abitudini di vita, la situazione di convivenza, sino ad escludere la configurabilità del danno non patrimoniale da morte se tra fratelli unilaterali non vi sia mai stato un rapporto affettivo e sociale, né rapporti di frequentazione e conoscenza”. (Cass. 23917/2013).

Altra ipotesi di mancato riconoscimento al risarcimento danni ai fratelli lo troviamo nella pronuncia della Corte di legittimità n. 9048/2018, la quale ha statuito che il risarcimento del danno non spetta ai fratelli nati successivamente al neonato invalido, “non essendo configurabile tra la condotta del medico e il danno alcun rapporto di causalità sia materiale che giuridica”.

 

 

 

Alla matrigna del danneggiato non spetta il risarcimento se non prova il legame affettivo

Cassazione civile, sez. III, sentenza n. 22741 del 12/09/2019

 

La Cassazione ribadisce che non tutti i congiunti del danneggiato hanno diritto al risarcimento del danno.

La pronuncia prende le mosse dalla vicenda di uomo che aveva subìto serie lesioni a seguito di un incidente stradale, riportando un'invalidità permanente del 48% e una lesione della capacità lavorativa specifica del 35%.

Nel giudizio di merito, al padre e al fratello del danneggiato era stato riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in ragione delle gravissime lesioni cagionate al congiunto, escludendosi però dal diritto al risarcimento la matrigna in quanto vi era “carenza di prova di un effettivo e apprezzabile legame affettivo che potesse superare la carenza di un vincolo parentale”.

La pronuncia della Corte territoriale è stata impugnata dinanzi alla Cassazione. Tra i vari motivi, la matrigna del danneggiato ha sostenuto che la Corte d’appello avrebbe mancato di vagliare, in specie presuntivamente, il legame fattuale affettivo tra danneggiato e matrigna, nonché le personali sofferenze fisiopsichiche conseguite all'incidente, per la costante necessità di assistenza del macroleso e, al contempo, posto il ruolo di madre che aveva assunto dopo le seconde nozze con il padre della vittima avute molti anni prima dell'incidente occorso al figliastro. Inoltre secondo la ricorrente la Corte d’appello avrebbe errato ancorando il rigetto della domanda della donna alla mancanza di convivenza al momento dell'evento e fino allo stesso, posto che “avrebbe dovuto ritenere sufficiente la comunanza di vita e affetti ovverosia lo stabile legame di vita, senza preclusioni evinte da un concetto formale di famiglia”.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso relativamente ai motivi sollevati dalla matrigna del danneggiato.

I giudici, in particolare, hanno richiamato precedenti pronunce in base alle quali “si fa riferimento alla possibilità di presumere la prova del danno non patrimoniale dei prossimi congiunti dall'esistenza dello stretto legame di parentela riferibile alla famiglia nucleare, superabile dalla prova contraria, gravante sul danneggiante, imperniata non sulla mera mancanza di convivenza - che può rilevare al solo fine di ridurre il risarcimento rispetto a quello spettante secondo gli ordinari criteri di liquidazione - bensì sull'assenza di legame affettivo tra i familiari stessi e la c.d. vittima primaria nonostante il rapporto di parentela” (Cass., 19/11/2018, n. 29784).

Nella fattispecie in esame, la Corte territoriale aveva vagliato la relazione parentale ma aveva escluso, in fatto, la prova della sussistenza dei fatti affermati a cominciare dall'assunzione del "ruolo di madre" allegata da parte ricorrente, che si era limitata ad indicare la qualifica di “madre” riportata nella cartella clinica. Insufficiente da sola e “come tale inidonea a sostanziare un omesso esame decisivo né, pertanto, il presupposto per un errore di sussunzione nella fattispecie legale”.

Secondo i gitudici di legittimità, la Corte di appello “non ha escluso l'astratta ipotizzabilità del pregiudizio per carenza di convivenza, ma ha complessivamente valutato che le risultanze istruttorie non permettevano di concludere nel senso del legame affettivo apprezzabile, ai fini in parola, tra la vittima già ventitreenne al momento delle seconde nozze avute dal padre con la deducente […], sedici anni prima dell'incidente, il tutto a fronte di emergenze documentali contrarie alla possibilità di ipotizzare una convivenza”.

La conclusione è che il danno non patrimoniale dei congiunti può essere riconosciuto anche alla nuova moglie del padre della vittima primaria, purché tale danno sia non solo allegato ma, soprattutto, provato.

 

 

 

Responsabilità del notaio se omette di effettuare le visure catastali ed ipotecarie

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 21775 del 29/08/2019

 

In caso di omissione di espletamento delle visure catastali ed ipotecarie, la responsabilità del notaio rimane esclusa solamente in caso di espresso esonero - per motivi di urgenza o per altre ragioni - da tale incombenza, con clausola inserita nell’atto e sempre che appaia giustificata da esigenze concrete delle parti.

Tale responsabilità non è, peraltro, esclusa quand’anche il notaio sia stato esonerato dalle visure, ma egli sia a conoscenza o abbia anche solo il mero sospetto della sussistenza di un'iscrizione pregiudizievole gravante sull'immobile oggetto della compravendita. In tale ipotesi deve in ogni caso informarne le parti, essendo tenuto all'esecuzione del contratto di prestazione d'opera professionale secondo i canoni della diligenza qualificata di cui all'art. 1176 c.c., comma 2, e della buona fede (art. 1375 c.c.).

Nella vicenda portata all’attenzione della Corte di legittimità, il notaio aveva omesso di effettuare le visure storiche degli immobili oggetto della compravendita e, di conseguenza, non era emerso che uno dei titoli di provenienza presentato dal venditore fosse falso e che, quindi, non fosse lui il proprietario.

Il giudice di primo grado ha affermato che nel caso ricorreva la "vendita di cosa altrui, essendo emerso dalla risultanze della C.T.U. che i beni oggetto della compravendita non sono stati trasferiti in proprietà alla società attrice a causa dell'errata trascrizione di un titolo (divisione redatta da altro notaio) avvenuta nel 1991, che non comprendeva i beni oggetto della compravendita”. La corte di merito aveva inoltre escluso la responsabilità del notaio, affermando che "il notaio che ha prestato assistenza alle parti della compravendita oggetto del presente giudizio ha eseguito l'incarico usando la dovuta diligenza richiesta".

La Corte d’appello aveva confermato la pronuncia di primo grado ma non così Corte di Cassazione, la quale già in passato aveva peraltro affermato che “ove richiesto della stipulazione di un contratto di compravendita immobiliare il notaio è tenuto al compimento delle attività accessorie e successive necessarie per il conseguimento del risultato voluto dalle parti, e in particolare all'effettuazione delle c.d. visure catastali e ipotecarie, allo scopo di individuare esattamente il bene e verificarne la libertà (v. Cass., 28/7/1969, n. 2861, e, più recentemente, Cass., 24/9/1999, n. 10493; Cass., 18/1/2002, n. 547).  La sussistenza di tale obbligo è stata dalla giurisprudenza di legittimità dapprima argomentata dal combinato disposto di cui all'art. 2913 c.c. e art. 28 Legge Notarile, in ragione della funzione pubblica del notaio, ovvero da quello di cui agli artt. 4 (secondo cui alle domande di voltura debbono essere acquisiti i certificati catastali) e 14 (che fa obbligo al notaio di chiedere la voltura) D.P.R. n. 640 del 1972, in base al quale il notaio è tenuto ad espletare attività di verifica catastale ed ipotecaria volta ad accertare la condizione giuridica ed il valore di un immobile, da tenersi distinta dalla normale indagine giuridica occorrente per la stipulazione dell’atto.

Secondo i giudici della S.C., quindi, “L'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza è da valutarsi alla stregua della causa concreta dell'incarico conferito al professionista dal committente, e in particolare al notaio (cfr. Cass., Sez. Un., 31/7/2012) e cioè con lo scopo pratico dalle parti perseguito mediante la stipulazione, o, in altre parole, con l'interesse che l'operazione contrattuale è propriamente volta a soddisfare”. Con altra precedente pronuncia, peraltro, la Corte di cassazione aveva affermato che “il notaio, incaricato della redazione ed autenticazione di un contratto preliminare per la compravendita di un immobile, non può limitarsi a procedere al mero accertamento della volontà delle parti e a sovrintendere alla compilazione dell’atto, occorrendo anche che egli si interessi delle attività preparatorie e successive necessarie ad assicurare la serietà e la certezza degli effetti tipici dell’atto e del risultato pratico perseguito ed esplicitato dalle parti stesse” (Cass. civ., sez. III, n. 12482/2017).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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    I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet.  Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti.  In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente.  Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione.  I dati potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sei mesi

    Dati forniti volontariamente dall'utente

    L'invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.  Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.

     

    NATURA DEI DATI TRATTATI

    Trattiamo/tratteremo esclusivamente i Vostri dati anagrafici, e saranno utilizzati al solo fine di eseguire servizio o la prestazione richiesta.  Limitatamente alle informazioni rilasciate su questo sito, non saranno trattati dati personali qualificabili come “Particolari” sensibili o di natura giudiziaria. 

     

    DATI DI UTENTI MINORI DI ETÀ

    In caso di trattamento di dati di minori, occorre acquisire il consenso dai genitori o dagli esercenti la patria potestà se l'interessato ha meno di 16 anni.

     

    COOKIES

    Nessun dato personale degli utenti viene in proposito acquisito dal sito.  Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati c.d. cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti.  L'uso di c.d. cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito.  I c.d. cookies di sessione utilizzati in questo sito evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente. 

     

    FILE DI LOG E LORO CONSERVAZIONE

    I file di log saranno tracciati per motivi di sicurezza che impongono la registrazione ed il mantenimento dei file log e l'accessibilità agli stessi da parte della polizia giudiziaria nell'eventualità in cui quest'ultima ne facesse richiesta.  A tal fine i file di log degli accessi saranno mantenuti per un arco temporale non superiore a: 6 mesi/-1 anno .  Eventuali controlli degli accessi saranno effettuati in maniera graduale e nel pieno rispetto della norma, in particolare dei principi di necessità e proporzionalità.

     

    BASE GIURIDICA E FINALITÀ DEL TRATTAMENTO

    I Dati vengono da noi raccolti con la esclusiva finalità di del corretto e completo svolgimento della nostra attività commerciale nei Suoi confronti, con le finalità di seguito descritte, ovvero: 

    • erogazione di servizi basati su interfaccia web (registrazione anagrafica utenti);
    • erogazione di informazioni relative alla Sua specifica richiesta sui servizi di Studio Legale Locatelli;
    • finalità connesse agli obblighi previsti da leggi, da regolamenti, dalla normativa comunitaria e da disposizioni impartite da autorità a ciò legittimate dalla legge;
    • Il trattamento dei dati personali per le finalità dal punto a) al punto c) di cui sopra, non richiede il Suo consenso espresso (art. 24, lett. a) e b) del Codice e art. 6 lett. b) e e) del RGPD);
    • svolgimento di attività di marketing e promozionali di prodotti e servizi del Titolare, comunicazioni commerciali, sia con mezzi automatizzati senza intervento dell’operatore (es. sms, fax, mms, posta elettronica ecc.) che tradizionali (tramite telefono, posta);
    • Iscrizione alla ricezione di News Letter periodiche.

    Il trattamento dei dati personali per le finalità ai punti d) ed e) di cui sopra, richiede il suo consenso espresso (art. 23 del Codice e art. 7 del RGPD). Detto consenso riguarda sia le modalità di comunicazione automatizzate che quelle tradizionali sopra descritte.  Lei avrà sempre il diritto di opporsi in maniera agevole e gratuitamente, in tutto o anche solo in parte al trattamento dei Suoi dati per dette finalità, escludendo ad esempio le modalità automatizzate di contatto ed esprimendo la sua volontà di ricevere comunicazioni commerciali e promozionali esclusivamente attraverso modalità tradizionali di contatto.   La base Giuridica del trattamento è basata sia sul consenso dell’interessato, sia sul legittimo interesse del Titolare del Trattamento di informare gli interessati su eventi formativi in programma in base al rispettivo interesse.

     

    OBBLIGO O FACOLTÀ DI CONFERIRE I DATI E CONSEGUENZE DELL’EVENTUALE RIFIUTO

    A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l'utente è libero di fornire i dati personali riportati nei moduli di richiesta o comunque indicati in contatti per avere informazioni circa le offerte immobiliari dalla scrivente, o per sollecitare l'iscrizione nella mailing list del sito, o l'invio di informazioni richieste.  I dati richiesti per le finalità di cui alle precedenti lettere a), b) e c) devono essere obbligatoriamente forniti per l’adempimento degli obblighi di legge e/o per la conclusione ed esecuzione del rapporto contrattuale o la fornitura dei servizi o informazioni richiesti.  Pertanto il Suo eventuale rifiuto, anche parziale, di fornire tali dati comporterebbe l’impossibilità di instaurare e gestire il rapporto stesso e di fornire il servizio richiesto.  Il conferimento dei dati personali necessari per le finalità di cui alle precedenti lettere d) ed f) è facoltativo, pertanto il Suo eventuale rifiuto di fornire tali dati comporterebbe l’impossibilità di porre in essere le attività ivi descritte fermo restando il rapporto in essere.

     

    DURATA DEL TRATTAMENTO E PERIODO DI CONSERVAZIONE DEI DATI PERSONALI

    I dati raccolti sono trattati per i tempi necessari agli scopi per i quali sono stati raccolti, e comunque non oltre i tempi prescritti dalle norme di legge.  I dati necessari a fini fiscali sono conservati fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo di imposta, quindi per almeno 10 anni e più se la relativa annualità non è ancora prescritta ai fini fiscali.  Alla scadenza di tale termine i dati saranno cancellati o anonimizzati, a meno che non sussistano ulteriori finalità per la conservazione degli stessi (es. obblighi di fornitura garanzia, obblighi fiscali).  I dati raccolti e trattati sulla base del consenso per finalità commerciali e di marketing saranno trattati fino a revoca dello stesso, o al termine della prestazione fornita e in mancanza di esso, saranno conservati per un periodo massimo di 2 anni dopodichè saranno distrutti o anonimizzati.

     

    MODALITÀ DEL TRATTAMENTO

    Il trattamento dei dati avviene/avverrà mediante l’utilizzo di strumenti elettronici per mezzo del ns. sistema informatico, ed in tal caso verranno registrati su supporti informatici protetti, ovvero manualmente e la documentazione cartacea relativa verrà da noi correttamente mantenuta e protetta per tutto il tempo necessario al trattamento attraverso procedure idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza per prevenire la perdita dei dati nel rispetto delle misure di sicurezza di cui all’art. 32 del GDPR 2016/679, da usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati e potrà essere effettuato sia mediante supporti cartacei, sia attraverso l’ausilio di strumenti elettronici automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.

     

    COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE

    I Vostri dati non verranno da noi "diffusi", con tale termine intendendosi il darne conoscenza a soggetti indeterminati in qualunque modo, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione, salvo specifico consenso concesso da parte dell’interessato con atto a parte.  I Vostri dati potranno invece essere da noi "comunicati", con tale termine intendendosi il darne conoscenza ad uno o più soggetti determinati, nei seguenti termini:

    • a soggetti incaricati all’interno della nostra Società di trattare i Vostri dati, ed in particolare agli addetti all’Ufficio amministrazione;
    • a soggetti che possono accedere ai dati in forza di disposizione di legge, di regolamento o di normativa comunitaria, nei limiti previsti da tali norme;
    • a soggetti che hanno necessità di accedere ai Vostri dati per finalità ausiliarie al rapporto che intercorre tra Voi e noi, nei limiti strettamente necessari per svolgere i compiti ausiliari loro affidati come ad esempio: gli istituti di creare, corrieri ecc.;
    • a soggetti nostri consulenti, nei limiti necessari per svolgere il loro incarico presso la nostra Società, ovvero in regime di Outsourcing, in qualità di Responsabili esterni del Trattamento previa nostra lettera di incarico che imponga il dovere di riservatezza e sicurezza nel trattamento dei Vostri dati.

     

    PLUGIN SOCIAL NETWORK

    Il presente sito incorpora anche plugin e/o bottoni per i social network, al fine di consentire una facile condivisione dei contenuti sui vostri social network preferiti.  Tali plugin sono programmati in modo da non impostare alcun cookie all'accesso della pagina, per salvaguardare la privacy degli utenti.  Eventualmente i cookie vengono impostati, se così previsto dai social network, solo quando l'utente fa effettivo e volontario uso del plugin.  Si tenga presente che se l'utente naviga essendo loggato nel social network allora ha già acconsentito all'uso dei cookie veicolati tramite questo sito al momento dell'iscrizione al social network.  La raccolta e l'uso delle informazioni ottenute a mezzo del plugin sono regolati dalle rispettive informative privacy dei social network, alle quali si prega di fare riferimento.

     

    DIRITTI DEGLI INTERESSATI

    La informiamo che nella Sua qualità di interessato, Lei ha ai sensi degli articoli da 15 a 23 del RGDP 2016/679, i diritti qui sotto elencati che potrà far valere rivolgendo apposita richiesta al Titolare del trattamento e/o al responsabile del trattamento, oltre il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo:

    • Art. 15-Diritto di accesso
    • L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l’accesso ai dati personali e alle informazioni riguardanti il trattamento.
    • Art. 16 - Diritto di rettifica
    • L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo.  Tenuto conto delle finalità del trattamento, l'interessato ha il diritto di ottenere l'integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa.
    • Art. 17 - Diritto alla cancellazione (diritto all’oblio)
    • L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.
    • Art. 18 - Diritto di limitazione del trattamento
    • L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi: 
    • a) l'interessato contesta l'esattezza dei dati personali, per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati personali; 
    • b) il trattamento è illecito e l'interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l'utilizzo; 
    • c) benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all'interessato per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria; 
    • d) l'interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, in attesa della verifica in merito all'eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell'interessato.
    • Art. 20 - Diritto alla portabilità dei dati
    • L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento cui li ha forniti.  Nell'esercitare i propri diritti relativamente alla portabilità dei dati a norma del paragrafo 1, l'interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all'altro, se tecnicamente fattibile.
    • Art. 21 - Diritto di opposizione
    • L'interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) o f), compresa la profilazione sulla base di tali disposizioni.
    • Art. 22 - Diritto di non essere sottoposto a processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione
    • L'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona.

     

    MODALITÀ DI ESERCIZIO DEI DIRITTI

    Potrà in qualsiasi momento esercitare i suoi diritti o revocare il consenso inviando una comunicazione agli indirizzi e con le modalità indicate in calce:

    email: info@studiolocatelli.it

    telefono +39 049 66 36 12

     

    Ultima modifica 22.06.2019

     

Privacy

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. Si tratta di un'informativa che è resa anche ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Generale UE 2016/679 (di seguito “RGDP”) sulla protezione dei dati personali a coloro che interagiscono con i servizi web accessibili per via telematica dall'indirizzo: https://www.studiolegalelocatelli.net

 

L'informativa è resa solo per il sito in oggetto e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall'utente tramite link.  L'informativa si ispira anche alla Delibera n. 13 del 1º marzo 2007 "su internet e posta elettronica" del Garante della Privacy, ed alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall'art. 29 della direttiva n. 95/46/CE , hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.  Il trattamento delle informazioni personali che La riguardano sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.  La normativa in oggetto prevede innanzitutto che chiunque effettua trattamenti di dati personali è tenuto ad informare il soggetto interessato su quali dati vengano trattati ed a quale scopo, pertanto, secondo quanto disposto dall’art. 13 del RGDP 2016/679, Vi forniamo le seguenti informazioni:

 

ESTREMI IDENTIFICATIVI DEL TITOLARE, DEL RESPONSABILE E DEL RAPPRESENTANTE DEL TITOLARE NEL TERRITORIO DELLO STATO

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.  Le segnaliamo che il Titolare del Trattamento è Studio Legale Locatelli, con sede legale in Galleria Alcide de Gasperi 4 a Padova, e che l’elenco aggiornato dei Responsabili potrà sempre essere richiesto al Titolare del Trattamento, elettivamente domiciliato, presso la sede della scrivente, al quale dovranno essere inoltrate le comunicazioni per l’esercizio dei diritti riconosciuti all’interessato di cui degli articoli da 15 a 23 del RGDP a mezzo lettera raccomandata, PEC o posta elettronica presso la quale è anche disponibile l’elenco completo dei soggetti ai quali i dati possono essere comunicati.

 

LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito hanno luogo presso la sede legale di Studio Legale Locatelli, e sono curati solo da personale tecnico incaricato del trattamento, oppure da eventuali incaricati di occasionali operazioni di manutenzione.  Nessun dato derivante dal servizio web viene comunicato o diffuso.  I dati personali forniti dagli utenti che inoltrano richieste di informazioni o di iscrizione alla mailing list del sito, sono utilizzati al solo fine di eseguire il servizio o la prestazione richiesta.

 

TIPO DI DATI TRATTATI

Dati di navigazione

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet.  Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti.  In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente.  Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione.  I dati potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sei mesi

Dati forniti volontariamente dall'utente

L'invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.  Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.

 

NATURA DEI DATI TRATTATI

Trattiamo/tratteremo esclusivamente i Vostri dati anagrafici, e saranno utilizzati al solo fine di eseguire servizio o la prestazione richiesta.  Limitatamente alle informazioni rilasciate su questo sito, non saranno trattati dati personali qualificabili come “Particolari” sensibili o di natura giudiziaria. 

 

DATI DI UTENTI MINORI DI ETÀ

In caso di trattamento di dati di minori, occorre acquisire il consenso dai genitori o dagli esercenti la patria potestà se l'interessato ha meno di 16 anni.

 

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FILE DI LOG E LORO CONSERVAZIONE

I file di log saranno tracciati per motivi di sicurezza che impongono la registrazione ed il mantenimento dei file log e l'accessibilità agli stessi da parte della polizia giudiziaria nell'eventualità in cui quest'ultima ne facesse richiesta.  A tal fine i file di log degli accessi saranno mantenuti per un arco temporale non superiore a: 6 mesi/-1 anno .  Eventuali controlli degli accessi saranno effettuati in maniera graduale e nel pieno rispetto della norma, in particolare dei principi di necessità e proporzionalità.

 

BASE GIURIDICA E FINALITÀ DEL TRATTAMENTO

I Dati vengono da noi raccolti con la esclusiva finalità di del corretto e completo svolgimento della nostra attività commerciale nei Suoi confronti, con le finalità di seguito descritte, ovvero: 

  • erogazione di servizi basati su interfaccia web (registrazione anagrafica utenti);
  • erogazione di informazioni relative alla Sua specifica richiesta sui servizi di Studio Legale Locatelli;
  • finalità connesse agli obblighi previsti da leggi, da regolamenti, dalla normativa comunitaria e da disposizioni impartite da autorità a ciò legittimate dalla legge;
  • Il trattamento dei dati personali per le finalità dal punto a) al punto c) di cui sopra, non richiede il Suo consenso espresso (art. 24, lett. a) e b) del Codice e art. 6 lett. b) e e) del RGPD);
  • svolgimento di attività di marketing e promozionali di prodotti e servizi del Titolare, comunicazioni commerciali, sia con mezzi automatizzati senza intervento dell’operatore (es. sms, fax, mms, posta elettronica ecc.) che tradizionali (tramite telefono, posta);
  • Iscrizione alla ricezione di News Letter periodiche.

Il trattamento dei dati personali per le finalità ai punti d) ed e) di cui sopra, richiede il suo consenso espresso (art. 23 del Codice e art. 7 del RGPD). Detto consenso riguarda sia le modalità di comunicazione automatizzate che quelle tradizionali sopra descritte.  Lei avrà sempre il diritto di opporsi in maniera agevole e gratuitamente, in tutto o anche solo in parte al trattamento dei Suoi dati per dette finalità, escludendo ad esempio le modalità automatizzate di contatto ed esprimendo la sua volontà di ricevere comunicazioni commerciali e promozionali esclusivamente attraverso modalità tradizionali di contatto.   La base Giuridica del trattamento è basata sia sul consenso dell’interessato, sia sul legittimo interesse del Titolare del Trattamento di informare gli interessati su eventi formativi in programma in base al rispettivo interesse.

 

OBBLIGO O FACOLTÀ DI CONFERIRE I DATI E CONSEGUENZE DELL’EVENTUALE RIFIUTO

A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l'utente è libero di fornire i dati personali riportati nei moduli di richiesta o comunque indicati in contatti per avere informazioni circa le offerte immobiliari dalla scrivente, o per sollecitare l'iscrizione nella mailing list del sito, o l'invio di informazioni richieste.  I dati richiesti per le finalità di cui alle precedenti lettere a), b) e c) devono essere obbligatoriamente forniti per l’adempimento degli obblighi di legge e/o per la conclusione ed esecuzione del rapporto contrattuale o la fornitura dei servizi o informazioni richiesti.  Pertanto il Suo eventuale rifiuto, anche parziale, di fornire tali dati comporterebbe l’impossibilità di instaurare e gestire il rapporto stesso e di fornire il servizio richiesto.  Il conferimento dei dati personali necessari per le finalità di cui alle precedenti lettere d) ed f) è facoltativo, pertanto il Suo eventuale rifiuto di fornire tali dati comporterebbe l’impossibilità di porre in essere le attività ivi descritte fermo restando il rapporto in essere.

 

DURATA DEL TRATTAMENTO E PERIODO DI CONSERVAZIONE DEI DATI PERSONALI

I dati raccolti sono trattati per i tempi necessari agli scopi per i quali sono stati raccolti, e comunque non oltre i tempi prescritti dalle norme di legge.  I dati necessari a fini fiscali sono conservati fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo di imposta, quindi per almeno 10 anni e più se la relativa annualità non è ancora prescritta ai fini fiscali.  Alla scadenza di tale termine i dati saranno cancellati o anonimizzati, a meno che non sussistano ulteriori finalità per la conservazione degli stessi (es. obblighi di fornitura garanzia, obblighi fiscali).  I dati raccolti e trattati sulla base del consenso per finalità commerciali e di marketing saranno trattati fino a revoca dello stesso, o al termine della prestazione fornita e in mancanza di esso, saranno conservati per un periodo massimo di 2 anni dopodichè saranno distrutti o anonimizzati.

 

MODALITÀ DEL TRATTAMENTO

Il trattamento dei dati avviene/avverrà mediante l’utilizzo di strumenti elettronici per mezzo del ns. sistema informatico, ed in tal caso verranno registrati su supporti informatici protetti, ovvero manualmente e la documentazione cartacea relativa verrà da noi correttamente mantenuta e protetta per tutto il tempo necessario al trattamento attraverso procedure idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza per prevenire la perdita dei dati nel rispetto delle misure di sicurezza di cui all’art. 32 del GDPR 2016/679, da usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati e potrà essere effettuato sia mediante supporti cartacei, sia attraverso l’ausilio di strumenti elettronici automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.

 

COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE

I Vostri dati non verranno da noi "diffusi", con tale termine intendendosi il darne conoscenza a soggetti indeterminati in qualunque modo, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione, salvo specifico consenso concesso da parte dell’interessato con atto a parte.  I Vostri dati potranno invece essere da noi "comunicati", con tale termine intendendosi il darne conoscenza ad uno o più soggetti determinati, nei seguenti termini:

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PLUGIN SOCIAL NETWORK

Il presente sito incorpora anche plugin e/o bottoni per i social network, al fine di consentire una facile condivisione dei contenuti sui vostri social network preferiti.  Tali plugin sono programmati in modo da non impostare alcun cookie all'accesso della pagina, per salvaguardare la privacy degli utenti.  Eventualmente i cookie vengono impostati, se così previsto dai social network, solo quando l'utente fa effettivo e volontario uso del plugin.  Si tenga presente che se l'utente naviga essendo loggato nel social network allora ha già acconsentito all'uso dei cookie veicolati tramite questo sito al momento dell'iscrizione al social network.  La raccolta e l'uso delle informazioni ottenute a mezzo del plugin sono regolati dalle rispettive informative privacy dei social network, alle quali si prega di fare riferimento.

 

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

La informiamo che nella Sua qualità di interessato, Lei ha ai sensi degli articoli da 15 a 23 del RGDP 2016/679, i diritti qui sotto elencati che potrà far valere rivolgendo apposita richiesta al Titolare del trattamento e/o al responsabile del trattamento, oltre il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo:

  • Art. 15-Diritto di accesso
  • L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l’accesso ai dati personali e alle informazioni riguardanti il trattamento.
  • Art. 16 - Diritto di rettifica
  • L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo.  Tenuto conto delle finalità del trattamento, l'interessato ha il diritto di ottenere l'integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa.
  • Art. 17 - Diritto alla cancellazione (diritto all’oblio)
  • L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.
  • Art. 18 - Diritto di limitazione del trattamento
  • L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi: 
  • a) l'interessato contesta l'esattezza dei dati personali, per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati personali; 
  • b) il trattamento è illecito e l'interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l'utilizzo; 
  • c) benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all'interessato per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria; 
  • d) l'interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, in attesa della verifica in merito all'eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell'interessato.
  • Art. 20 - Diritto alla portabilità dei dati
  • L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento cui li ha forniti.  Nell'esercitare i propri diritti relativamente alla portabilità dei dati a norma del paragrafo 1, l'interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all'altro, se tecnicamente fattibile.
  • Art. 21 - Diritto di opposizione
  • L'interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) o f), compresa la profilazione sulla base di tali disposizioni.
  • Art. 22 - Diritto di non essere sottoposto a processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione
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MODALITÀ DI ESERCIZIO DEI DIRITTI

Potrà in qualsiasi momento esercitare i suoi diritti o revocare il consenso inviando una comunicazione agli indirizzi e con le modalità indicate in calce:

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Ultima modifica 22.06.2019

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