09.2019

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Responsabilità del pedone e concorso di colpa del conducente

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 22544 del 10/09/2019

 

La Corte di Cassazione ribadisce il principio secondo cui la violazione delle regole di condotta da parte del pedone non è sufficiente ad escludere la colpa dell’investitore.

La pronuncia prende le mosse dalla vicenda di una donna investita da un furgone mentre si trovava sulla pubblica via, intenta ad aiutare il padre in una manovra di parcheggio.

Il conducente del furgone si era allontanato ed il veicolo era rimasto sconosciuto; di conseguenza, la vittima aveva presentato domanda al Fondo Garanzia Vittime della Strada per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa dell’investimento.

La domanda dell’attrice era stata respinta dal Giudice di Pace e tale pronuncia è stata, poi, confermata dal Tribunale in grado d’appello, rilevandosi che le risultanze istruttorie non avevano assolutamente permesso di verificare che l’unico soggetto responsabile fosse stato il conducente del veicolo rimasto sconosciuto, sulla premessa che l’art. 2054 c.c. “si poteva applicare esclusivamente nell’ipotesi di scontro tra veicoli con la conseguenza che la responsabilità del veicolo rimasto sconosciuto doveva essere accertata secondo la regola generale contenuta nell’art. 2043 c.c.”.

La danneggiata aveva, dunque, proposto ricorso per cassazione, deducendo tra i motivi la violazione e falsa applicazione dell'art. 2054 c.c., in quanto il Tribunale aveva ritenuto  di affermare la responsabilità del pedone, escludendo, senza alcuna valutazione, quella del veicolo investitore.

Come altro motivo, era stata dedotta altresì la violazione dell'art. 112 c.p.c., in relazione all'art. 1227 c.c., lamentando l'omessa motivazione sulla censura proposta in appello avente ad oggetto la valutazione della responsabilità concorrente e della conseguente graduazione di colpa rispetto alla condotta del veicolo investitore.

I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso, ribadendo il principio secondo cui “in materia di responsabilità civile derivante da sinistri stradali, stante la presunzione del 100% di colpa in capo al conducente del veicolo di cui all'art. 2054 c.c., comma 1, ai fini della valutazione e quantificazione di un concorso del pedone investito occorre accertare, in concreto, la sua percentuale di colpa e ridurre progressivamente quella presunta a carico del conducente" (cfr. la più recente Cass. 2241/2019, ma in termini anche Cass. 5399/2013; Cass. 24472/2014). Dunque “la violazione della regola di condotta del pedone, accertata nel caso di specie ed ascritta all'art. 190 C.d.S., non è sufficiente ad escludere del tutto la colpa dell'investitore ed impone al giudice di merito di operare un logico ed apprezzabile bilanciamento di entrambe le condotte lesive”.

 

 

Rinnovo tardivo del contratto e retrodatazione dell’agente sulla polizza: opponibilità al terzo e carenza di garanzia assicurativa

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 22543 del 10/09/2019

 

La pronuncia in esame prende le mosse un sinistro stradale dal quale erano derivati danni all'autovettura e lesioni personali.

Il Tribunale aveva accolto la domanda del danneggiato ma la decisione era stata successivamente riformata dalla Corte di Appello a favore dell’assicuratore, litisconsorte necessario passivo unitamente proprietario del veicolo condotto dal soggetto responsabile dell’evento.

Secondo i giudici di legittimità, “la Corte territoriale accolse l'impugnazione della compagnia di assicurazioni che aveva censurato la decisione di primo grado per aver respinto l'eccezione di difetto di legittimazione passiva: la [compagnia assicurativa], al riguardo, aveva dedotto che la polizza assicurativa era scaduta in data 8.3.2002 e che, pertanto, non era operativa al momento del sinistro in quanto il premio era stato pagato in data 20.5.2002 e, cioè, successivamente alla verificazione dell'incidente ed allo spirare del periodo di tolleranza quindicinale previsto dall'art. 1901 c.c.”.

Il danneggiato, soccombente in appello, aveva presentato ricorso per cassazione deducendo come motivo la violazione e falsa applicazione degli artt. 1882,1895,1901 e 1917 c.c., assumendo che la Corte territoriale avesse errato nel non ritenere l’assicuratore obbligato al risarcimento del danno nei suoi confronti. La tesi difensiva era basata, in particolare, sulla considerazione che “la retrodatazione del contratto apposta dall'agente assicurativo sulla polizza rinnovata non poteva essere opposta al terzo danneggiato che aveva comunque diritto al risarcimento, salva la rivalsa nei confronti dell'assicurato o dell'intermediario infedele”.

I Giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso esprimendo il principio secondo cui "in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, per le scadenze successive al pagamento del primo premio di cui all'art. 1901 cc., comma 2, l'effetto sospensivo dell'assicurazione per l'ipotesi di pagamento effettuato dopo il quindicesimo giorno dalla scadenza della rata precedente cessa a partire dalle ore 24.00 della data del pagamento, e non comporta l'immediata riattivazione del rapporto assicurativo dal momento in cui il pagamento è stato effettuato, trovando applicazione analogica la disposizione del comma 1 del medesimo articolo - dettata per l'ipotesi del mancato pagamento del primo premio o della prima rata - secondo cui l'assicurazione resta sospesa fino alle ore ventiquattro del giorno in cui il contraente paga quanto è da lui dovuto. Ne consegue che ove il premio successivo al primo sia stato pagato dopo la scadenza del periodo di tolleranza di giorni quindici di cui all'art. 1901 c.c. la garanzia assicurativa non è operante per il sinistro verificatosi il giorno stesso del pagamento" (cfr. Cass. 13545/2006; Cass. 23149/2014 ed, in termini, Cass. 26104/2016; Cass. 9182/2018).

Nel caso di specie, collocandosi la data del sinistro nel periodo intercorrente tra quella successiva al termine di tolleranza di quindici giorni e quella in cui era stato pagato il premio per il rinnovo della polizza, è stata ritenuta corretta la soluzione adottata dalla Corte d’Appello, essendo il pagamento del premio avvenuto in data successiva alla verificazione del sinistro, evidenziandosi peraltro la nullità del contratto per carenza di causa, essendovi carenza dell’elemento del rischio, dal momento che il danno si era già verificato al momento del rinnovo con, conseguente, piena opponibilità della carenza assicurativa anche al terzo danneggiato.

 

Infezione nosocomiale, responsabilità medica e prova del nesso causale

Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 21939 del 02/09/2019

 

La Cassazione conferma l’insussistenza della responsabilità della struttura sanitaria se il paziente non dimostra l’esistenza del nesso causale tra la condotta del sanitario e l’evento di danno.

La pronuncia in esame prende le mosse dalla vicenda di una paziente che, durante alcuni controlli clinici, scoprì di essere affetta da epatite C. Collegando il suo stato infettivo ad un precedente intervento chirurgico, si era decisa a chiedere il risarcimento del danno alla clinica dove aveva subìto l’intervento.

La struttura sanitaria aveva contestato la domanda attorea “osservando che la paziente aveva denunciato la malattia oltre un anno dopo la sua dimissione e che, in occasione dell'intervento in parola, all'attrice non era stata effettuata alcuna trasfusione, che i sanitari dell'Istituto non avevano alcun obbligo di effettuare l'analisi dei marcatori virali, non rientrando gli stessi in alcun protocollo prescritto da norme o direttive internazionali, onde non poteva escludersi che la paziente fosse già affetta dalla malattia al momento del ricovero, e che tutto il materiale utilizzato in sala operatoria era sterile”.

Sia il Tribunale che la Corte d’appello rigettarono la domanda della paziente, ritenendo non provata la sussistenza del nesso causale tra l'infezione e l'operato della struttura sanitaria.

La donna aveva, quindi, proposto ricorso per cassazione in quanto, ad avviso della ricorrente, il paziente avrebbe l'onere di provare "solo l'intervento chirurgico (e quindi il contratto) e l'insorgenza della malattia o la scoperta della stessa successivamente, nient'altro doveva e deve dimostrare: perché il nesso causale si aveva di per sé trattandosi di infezione nosocomiale ed essendovi piena verosimiglianza del fatto allegato, che implica un giudizio causale diretto, nella relazione condotta-evento".

I giudici della Suprema Corte hanno rigettato il ricorso richiamando una serie di principi già affermati secondo cui "In tema di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria, incombe sul paziente che agisce per il risarcimento del danno l'onere di provare il nesso di causalità tra l'evento di danno (aggravamento della patologia preesistente ovvero insorgenza di una nuova patologia) e l'azione o l'omissione dei sanitari, non potendosi predicare, rispetto a tale elemento della fattispecie, il principio della maggiore vicinanza della prova al debitore, in virtù del quale, invece, incombe su quest'ultimo l'onere della prova contraria solo relativamente alla colpa ex art. 1218 c.c." (Cass., ord., 20/08/2018, n. 20812; Cass. 7/12/2017, n. 29315).

I giudici di legittimità, hanno concluso affermando che nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità medica, è onere dell'attore, paziente danneggiato, provare l'esistenza del nesso causale tra la condotta del medico e il danno di cui chiede il risarcimento, onere che va assolto dimostrando che la condotta del sanitario è stata, secondo il criterio del "più probabile che non", la causa del danno, con la conseguenza che, se, al termine dell'istruttoria, non risulti provato il suddetto nesso tra condotta ed evento, la domanda dev'essere rigettata.

 

Lesione alla capacità lavorativa e risarcimento per lucro cessante. Rileva la presunzione semplice per l’esistenza del danno, non per la sua quantificazione.

Cassazione civile, sez. III, sentenza n. 21988 del 03/09/2019

 

A seguito di un incidente stradale, un pedone aveva riportato riportato lesioni alla mano sinistra, con riconoscimento di un’invalidità permanente del 17%.

Oltre al danno biologico, il danneggiato aveva lamentato che l’impresa di pulizie per cui lavorava aveva provveduto a modificare il contratto di lavoro da full time a part time con riduzione dello stipendio, chiedendo di conseguenza il risarcimento sia dei danni alla persona sia di quelli patrimoniali conseguenti alla lesione.

Il Tribunale aveva riconosciuto il risarcimento del danno alla salute comprendendovi altresì quello incidente sulla capacità di guadagno, basandosi sulla tesi del consulente tecnico secondo cui la lesione alla mano sinistra avrebbe consentito al danneggiato di mantenere il livello di reddito inalterato, seppur lavorando con maggiore sforzo.

Veniva, quindi, proposto appello avanzando, invece, la tesi secondo cui la lesione avesse determinato una riduzione effettiva dei guadagni e dovesse, quindi, rilevare come danno patrimoniale da lucro cessante.

La Corte d’appello disattendendo la tesi, aveva confermato la decisione di primo grado ed è stato, alla fine, proposto ricorso per cassazione deducendo la violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., in quanto la Corte d’appello non aveva tenuto conto del fatto che l'effettivo decremento del guadagno potesse ricavarsi per presunzioni.

La Suprema Corte ha accolto il ricorso, partendo dal presupposto che il danneggiato aveva riportato, provandola, un’invalidità permanente del 17% alla mano sinistra, che lavorava come operaio in un’impresa di pulizie e che, a sostegno dell'incidenza di tale lesione sui suoi guadagni, aveva depositato sia documentazione fiscale sia le buste paga.

Secondo i giudici di legittimità, “il danneggiato, oltre alla gravità della lesione riportata, deve indicare qualcosa di altrettanto utile a provare che tale lesione ha inciso sui guadagni e gradatamente deve provare il pregresso svolgimento di un'attività lavorativa e la differenza di guadagni prima e dopo l'atto illecito (Cass.14517/ 2015)”.

Nel caso concreto, ad avviso della S.C. il danno patrimoniale da riduzione della capacità lavorativa specifica, derivava dalle lesioni personali causate dall’incidente, precisandosi che "il danno patrimoniale futuro, derivante da lesioni personali, va valutato su base prognostica ed il danneggiato può avvalersi anche di presunzioni semplici, sicché, provata la riduzione della capacità di lavoro specifica, se essa non rientra tra i postumi permanenti di piccola entità, è possibile presumere, salvo prova contraria, che anche la capacità di guadagno risulti ridotta nella sua proiezione futura - non necessariamente in modo proporzionale - qualora la vittima già svolga un'attività lavorativa. Tale presunzione, peraltro, copre solo l'"an" dell'esistenza del danno, mentre, ai fini della sua quantificazione, è onere del danneggiato dimostrare la contrazione dei suoi redditi dopo il sinistro, non potendo il giudice, in mancanza, esercitare il potere di cui all'art. 1226 c.c., perché esso riguarda solo la liquidazione de danno che non possa essere provato nel suo preciso ammontare, situazione che, di  norma, non ricorre quando la vittima continui a lavorare e produrre reddito e, dunque, può dimostrare di quanto quest'ultimo sia diminuito  (Cass. 15737/2018; Cass. 11361/2014)”.

 

 

Banchina della metropolitana umida durante la pioggia: è un elemento ordinario, prevedibile ed evitabile, che non può comportare il risarcimento del danno

Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 23189 del 17/09/2019

 

Secondo la Corte di cassazione l’umidità causata da una giornata piovosa sulla banchina della metropolitana è del tutto ordinaria e va escluso il risarcimento del danno da scivolamento de passeggero.

In una giornata piovosa del milanese, una donna, intenta a salire sul treno, era scivolata sulla banchina a causa dell’umidità che si era creata e dell’acqua depositata.

La donna aveva citato la società di trasporti milanese chiedendo il risarcimento danni in quanto, mentre si apprestava a salire sul treno in transito, era scivolata a causa della presenza di una sostanza dichiarata liquida e viscida, che si trovava sulla banchina della fermata metropolitana.

La domanda era stata accolta in Tribunale e respinta in appello. La Corte territoriale, pur avendo ricondotto i fatti di causa all'art. 2051 c.c., aveva escluso la responsabilità dell'azienda convenuta affermando l'esistenza del caso fortuito.

La donna aveva proposto ricorso per cassazione sostenendo che, contrariamente a quanto ritenuto dalla Corte territoriale, la prova del caso fortuito nella specie non fosse stata raggiunta e che, invece, fosse a carico dell'azienda di trasporti dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee ad impedire che la cosa determini pericolo.

I giudici della Suprema Corte hanno ritenuto il ricorso inammissibile. La Corte territoriale aveva, invero, escluso la presenza di macchie di vischiosità e, dunque, di una situazione anomala rispetto all'uso pubblico della cosa, in quanto non dimostrata dalla ricorrente. La presenza di umidità, viceversa, in una giornata con meteo avverso, era da ritenersi del tutto ordinaria e tanto rendeva la situazione della banchina del tutto conforme alle condizioni normali che essa assume in quella condizioni di tempo, portando i giudici “ad escludere che la cosa si presentasse pericolosa al di là di quanto connaturato all'uso pubblico nella condizione di pioggia.”

La S.C, , nella pronuncia in commento, conferma un orientamento già richiamato in passato. Infatti i giudici di legittimità hanno escluso il risarcimento del danno nelle ipotesi di cadute causate dal caso fortuito o da disattenzione del danneggiato, se l’evento possa essere “prevedibile” o “evitabile”, affermando “quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione da parte del danneggiato delle cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, tanto più l’incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, fino a rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso” (Cass. 4487/2019; Cass. 2480/2018).

Da notare che in altra recente pronuncia, invece, la Suprema Corte ha finito con l’escludere la prevedibilità e l’evitabilità dell’evento. Nella specie, una caduta a causa di una buca non visibile perché colma  d’acqua sul manto stradale, i giudici hanno ritenuto che l’evento non si potesse considerare prevedibile seppur la buca si trovasse nelle vicinanze dell’abitazione del danneggiato, sul presupposto che tale indizio non può essere considerato singolarmente pena la conclusione di “far gravare sul cittadino l'obbligo cautelare di conoscere e ricordare l'ubicazione delle buche che stanno nelle vicinanze dei luoghi che frequenta solitamente, e di farne anche aggiornamento periodico, visto che alcune buche spariscono ed altre compaiono anche a breve tempo di distanza” (Cass. 14908/2019).

 

 

Convivenza, perdita del sostegno morale e risarcimento del danno ai famigliari (in particolare ai fratelli) della vittima

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 23632 del 24/09/2019

 

In un processo per risarcimento del danno da perdita parentale intentato da un fratello, dalla cognata e dai nipoti del de cuius, i giudici di appello avevano rigettato la domanda di risarcimento danni, dichiarando infondata la pretesa risarcitoria avanzata iure proprio in quanto gli attori e la vittima non erano mai stati conviventi e non erano state «allegate e provate circostanze idonee a ritenere che la morte del famigliare abbia comportato la perdita di un effettivo e valido sostegno morale».

Era stato, quindi, proposto ricorso per cassazione della sentenza d’appello, censurando la sentenza impugnata per avere ritenuto dirimente, al fine di escludere il danno parentale richiesto iure proprio, il dato della mancata convivenza fra gli attori e il deceduto. Si sosteneva in ricorso che in passato la Suprema corte si era, invece, espressa in senso contrario, sulla base del principio che “il rapporto di convivenza non assurge a connotato minimo di esistenza della relazione parentale” (Cass. 21230/2016). Nella fattispecie particolare, poi, i ricorrenti avevano evidenziato che la vittima non era sposata e non aveva figli, sicché la sua famiglia era costituita unicamente dal fratello, dalla cognata e dai nipoti.

I giudici di legittimità hanno confermato la tesi della Corte territoriale secondo cui non erano state «allegate e provate circostanze idonee a ritenere che la morte del famigliare abbia comportato la perdita di un effettivo e valido sostegno morale», ribadendo un orientamento ormai costante secondo cui il risarcimento spetta in generale ai fratelli della vittima, seppur con variazione della quantificazione in base a ben determinati parametri, quali l'età della vittima, l’età del superstite, la convivenza o meno con il de cuius, il rapporto economico preesistente.

Con riguardo, in particolare, ai fratelli, in passato la S.C. aveva escluso il diritto al risarcimento del danno in ipotesi particolari come quello del fratello naturale che non aveva mai conosciuto la vittima, affermandosi che “Nella liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione d'un familiare deve tenersi conto dell'intensità del relativo vincolo e di ogni ulteriore circostanza, quale la consistenza del nucleo familiare, le abitudini di vita, la situazione di convivenza, sino ad escludere la configurabilità del danno non patrimoniale da morte se tra fratelli unilaterali non vi sia mai stato un rapporto affettivo e sociale, né rapporti di frequentazione e conoscenza”. (Cass. 23917/2013).

Altra ipotesi di mancato riconoscimento al risarcimento danni ai fratelli lo troviamo nella pronuncia della Corte di legittimità n. 9048/2018, la quale ha statuito che il risarcimento del danno non spetta ai fratelli nati successivamente al neonato invalido, “non essendo configurabile tra la condotta del medico e il danno alcun rapporto di causalità sia materiale che giuridica”.

 

 

 

Alla matrigna del danneggiato non spetta il risarcimento se non prova il legame affettivo

Cassazione civile, sez. III, sentenza n. 22741 del 12/09/2019

 

La Cassazione ribadisce che non tutti i congiunti del danneggiato hanno diritto al risarcimento del danno.

La pronuncia prende le mosse dalla vicenda di uomo che aveva subìto serie lesioni a seguito di un incidente stradale, riportando un'invalidità permanente del 48% e una lesione della capacità lavorativa specifica del 35%.

Nel giudizio di merito, al padre e al fratello del danneggiato era stato riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in ragione delle gravissime lesioni cagionate al congiunto, escludendosi però dal diritto al risarcimento la matrigna in quanto vi era “carenza di prova di un effettivo e apprezzabile legame affettivo che potesse superare la carenza di un vincolo parentale”.

La pronuncia della Corte territoriale è stata impugnata dinanzi alla Cassazione. Tra i vari motivi, la matrigna del danneggiato ha sostenuto che la Corte d’appello avrebbe mancato di vagliare, in specie presuntivamente, il legame fattuale affettivo tra danneggiato e matrigna, nonché le personali sofferenze fisiopsichiche conseguite all'incidente, per la costante necessità di assistenza del macroleso e, al contempo, posto il ruolo di madre che aveva assunto dopo le seconde nozze con il padre della vittima avute molti anni prima dell'incidente occorso al figliastro. Inoltre secondo la ricorrente la Corte d’appello avrebbe errato ancorando il rigetto della domanda della donna alla mancanza di convivenza al momento dell'evento e fino allo stesso, posto che “avrebbe dovuto ritenere sufficiente la comunanza di vita e affetti ovverosia lo stabile legame di vita, senza preclusioni evinte da un concetto formale di famiglia”.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso relativamente ai motivi sollevati dalla matrigna del danneggiato.

I giudici, in particolare, hanno richiamato precedenti pronunce in base alle quali “si fa riferimento alla possibilità di presumere la prova del danno non patrimoniale dei prossimi congiunti dall'esistenza dello stretto legame di parentela riferibile alla famiglia nucleare, superabile dalla prova contraria, gravante sul danneggiante, imperniata non sulla mera mancanza di convivenza - che può rilevare al solo fine di ridurre il risarcimento rispetto a quello spettante secondo gli ordinari criteri di liquidazione - bensì sull'assenza di legame affettivo tra i familiari stessi e la c.d. vittima primaria nonostante il rapporto di parentela” (Cass., 19/11/2018, n. 29784).

Nella fattispecie in esame, la Corte territoriale aveva vagliato la relazione parentale ma aveva escluso, in fatto, la prova della sussistenza dei fatti affermati a cominciare dall'assunzione del "ruolo di madre" allegata da parte ricorrente, che si era limitata ad indicare la qualifica di “madre” riportata nella cartella clinica. Insufficiente da sola e “come tale inidonea a sostanziare un omesso esame decisivo né, pertanto, il presupposto per un errore di sussunzione nella fattispecie legale”.

Secondo i gitudici di legittimità, la Corte di appello “non ha escluso l'astratta ipotizzabilità del pregiudizio per carenza di convivenza, ma ha complessivamente valutato che le risultanze istruttorie non permettevano di concludere nel senso del legame affettivo apprezzabile, ai fini in parola, tra la vittima già ventitreenne al momento delle seconde nozze avute dal padre con la deducente […], sedici anni prima dell'incidente, il tutto a fronte di emergenze documentali contrarie alla possibilità di ipotizzare una convivenza”.

La conclusione è che il danno non patrimoniale dei congiunti può essere riconosciuto anche alla nuova moglie del padre della vittima primaria, purché tale danno sia non solo allegato ma, soprattutto, provato.

 

 

 

Responsabilità del notaio se omette di effettuare le visure catastali ed ipotecarie

Cassazione civile, sez. III, ordinanza n. 21775 del 29/08/2019

 

In caso di omissione di espletamento delle visure catastali ed ipotecarie, la responsabilità del notaio rimane esclusa solamente in caso di espresso esonero - per motivi di urgenza o per altre ragioni - da tale incombenza, con clausola inserita nell’atto e sempre che appaia giustificata da esigenze concrete delle parti.

Tale responsabilità non è, peraltro, esclusa quand’anche il notaio sia stato esonerato dalle visure, ma egli sia a conoscenza o abbia anche solo il mero sospetto della sussistenza di un'iscrizione pregiudizievole gravante sull'immobile oggetto della compravendita. In tale ipotesi deve in ogni caso informarne le parti, essendo tenuto all'esecuzione del contratto di prestazione d'opera professionale secondo i canoni della diligenza qualificata di cui all'art. 1176 c.c., comma 2, e della buona fede (art. 1375 c.c.).

Nella vicenda portata all’attenzione della Corte di legittimità, il notaio aveva omesso di effettuare le visure storiche degli immobili oggetto della compravendita e, di conseguenza, non era emerso che uno dei titoli di provenienza presentato dal venditore fosse falso e che, quindi, non fosse lui il proprietario.

Il giudice di primo grado ha affermato che nel caso ricorreva la "vendita di cosa altrui, essendo emerso dalla risultanze della C.T.U. che i beni oggetto della compravendita non sono stati trasferiti in proprietà alla società attrice a causa dell'errata trascrizione di un titolo (divisione redatta da altro notaio) avvenuta nel 1991, che non comprendeva i beni oggetto della compravendita”. La corte di merito aveva inoltre escluso la responsabilità del notaio, affermando che "il notaio che ha prestato assistenza alle parti della compravendita oggetto del presente giudizio ha eseguito l'incarico usando la dovuta diligenza richiesta".

La Corte d’appello aveva confermato la pronuncia di primo grado ma non così Corte di Cassazione, la quale già in passato aveva peraltro affermato che “ove richiesto della stipulazione di un contratto di compravendita immobiliare il notaio è tenuto al compimento delle attività accessorie e successive necessarie per il conseguimento del risultato voluto dalle parti, e in particolare all'effettuazione delle c.d. visure catastali e ipotecarie, allo scopo di individuare esattamente il bene e verificarne la libertà (v. Cass., 28/7/1969, n. 2861, e, più recentemente, Cass., 24/9/1999, n. 10493; Cass., 18/1/2002, n. 547).  La sussistenza di tale obbligo è stata dalla giurisprudenza di legittimità dapprima argomentata dal combinato disposto di cui all'art. 2913 c.c. e art. 28 Legge Notarile, in ragione della funzione pubblica del notaio, ovvero da quello di cui agli artt. 4 (secondo cui alle domande di voltura debbono essere acquisiti i certificati catastali) e 14 (che fa obbligo al notaio di chiedere la voltura) D.P.R. n. 640 del 1972, in base al quale il notaio è tenuto ad espletare attività di verifica catastale ed ipotecaria volta ad accertare la condizione giuridica ed il valore di un immobile, da tenersi distinta dalla normale indagine giuridica occorrente per la stipulazione dell’atto.

Secondo i giudici della S.C., quindi, “L'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza è da valutarsi alla stregua della causa concreta dell'incarico conferito al professionista dal committente, e in particolare al notaio (cfr. Cass., Sez. Un., 31/7/2012) e cioè con lo scopo pratico dalle parti perseguito mediante la stipulazione, o, in altre parole, con l'interesse che l'operazione contrattuale è propriamente volta a soddisfare”. Con altra precedente pronuncia, peraltro, la Corte di cassazione aveva affermato che “il notaio, incaricato della redazione ed autenticazione di un contratto preliminare per la compravendita di un immobile, non può limitarsi a procedere al mero accertamento della volontà delle parti e a sovrintendere alla compilazione dell’atto, occorrendo anche che egli si interessi delle attività preparatorie e successive necessarie ad assicurare la serietà e la certezza degli effetti tipici dell’atto e del risultato pratico perseguito ed esplicitato dalle parti stesse” (Cass. civ., sez. III, n. 12482/2017).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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    - per adempiere agli obblighi previsti dalla Legge, da un regolamento, dalla normativa comunitaria o da un ordine dell’Autorità (come ad esempio in materia di antiriciclaggio);

    - esercitare i diritti del Titolare del trattamento, ad esempio il diritto di difesa in giudizio;

    - per la tenuta della contabilità generale;

    - per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento;

    - per finalità gestionali (fatturazione, eventuale gestione documentale, ecc.);

    - per la gestione dei crediti;

    - per analisi statistiche e di controllo qualità;

    - per gestioni assicurative;

    - per assistenza tecnica.

    In particolare, i Suoi dati verranno trattati per finalità connesse all'attuazione dei seguenti adempimenti, relativi ad obblighi legislativi o contrattuali:

    - Accesso tecnico e Funzionale al Sito nessun dato viene tenuto dopo la chiusura del Browser;

    - Finalità di navigazione Evoluta o gestione dei contenuti personalizzata;

    - Finalità Statistica e di Analisi della navigazione e degli utenti.

    B) Solo previo Suo specifico e distinto consenso (art. 7 del Regolamento UE), per le seguenti Finalità commerciali e/o di marketing e/o di profilazione:

    - invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di newsletter, comunicazioni commerciali e/o materiale pubblicitario su prodotti o servizi offerti dal Titolare del trattamento e/o rilevazione del grado di soddisfazione sulla qualità di quanto effettuato su Sua richiesta;

    - invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di comunicazioni commerciali e/o promozionali di soggetti terzi (ad esempio, business partner).

    3. Modalità di trattamento

    Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4 n. 2) del Regolamento UE e precisamente: la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione, il blocco. Il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e potrà essere effettuato con mezzi manuali, informatici e telematici, su supporti cartacei e/o digitali. Il trattamento verrà effettuato in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

    4. Tempi di conservazione dei dati e altre informazioni.

    Il Titolare tratterà i dati personali per il tempo necessario per adempiere alle finalità di cui sopra e comunque per non oltre i termini di Legge dalla cessazione del rapporto per le Finalità di cui al rapporto in essere.

     

    Con riferimento ai dati personali oggetto di Trattamento per Finalità di Marketing o di Trattamento per finalità di profilazione, gli stessi saranno conservati nel rispetto del principio di proporzionalità e comunque fino a che non siano state perseguite le finalità del trattamento o fino a che non intervenga la revoca del consenso specifico da parte dell’interessato.

    Nello specifico il Titolare del trattamento tratterà i dati per non oltre due anni dalla raccolta dei dati per le Finalità di Marketing ed un anno per i dati raccolti per Finalità di profilazione.

    Dati dei possibili candidati: i dati personali degli aspiranti candidati saranno cancellati 6 mesi dopo la conclusione del processo di selezione.

    I dati personali da Lei forniti saranno trattati “in modo lecito, secondo correttezza e trasparenza” tutelando la Sua riservatezza ed i Suoi diritti.

    Va precisato che in assenza di contatti significativi per un periodo di dieci anni, ovvero in caso di esercizio dei diritti previsti dal Regolamento (UE) per l’interessato (ad es. diritto a eliminazione/oblio, di limitazione) si provvederà a trasferire i dati personali in un apposito archivio digitale criptato e/o cartaceo (archivio protetto) rendendoli accessibili esclusivamente al Titolare del trattamento o saranno distrutti senza lasciare nessuna copia salvo diverse disposizioni dettate dalla Legge Vigente.

    È previsto che sia effettuata una verifica periodica a cadenza annuale sui dati trattati e sulla possibilità di poterli cancellare se non più necessari per le finalità previste.

    5. Accesso ai dati (categorie di destinatari a cui i dati sono possono essere comunicati)

    I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui ai precedenti punti 2.A) e 2.B) ai soggetti qui di seguito elencati a tal fine debitamente individuati ed istruiti:

                1) a soci, dipendenti e collaboratori del Titolare del trattamento in Italia e all’estero, nella loro qualità di incaricati e/o responsabili interni del trattamento e/o amministratori di sistema;

    I Suoi dati personali potranno altresì essere comunicati ai soggetti esterni destinatari delle pratiche che La riguardano, nel compimento delle attività sopra meglio descritte, e ai soggetti esterni che interagiscono con la scrivente, sempre ed esclusivamente per attività funzionali alle finalità sopra descritte; tali categorie sono:

    A. Consulenti (quali ad esempio. commercialista e/o consulente fiscale e/o consulente del lavoro) per aspetti che possono riguardarla e secondo le modalità di Legge;

    B. Società operanti nel settore informatico (Data Center, Cloud Provider, società che erogano servizi informatici anche di back-up e/o di manutenzione degli apparati e dei software, anche applicativi ecc.), anche residenti all’estero, ma in ogni caso sempre stabilite e/o utilizzando apparati localizzati nell’Unione Europea, per la cura della sicurezza e della riservatezza dei dati;

    C. Professionisti e/o Società operanti nel settore della sicurezza del lavoro;

    D. Consulenti e Studi legali per eventuali controversie;

    E. Pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla Legge e dai regolamenti;

    F. Enti di previdenza e di assistenza ed Enti certificanti;

    G. Società Assicuratrici nonché liquidatori, consulenti e periti dalle stesse incaricate;

    H. Consulenti aziendali.

    I. Pubbliche autorità ed amministrazioni per le finalità connesse all'adempimento di obblighi legali o ai soggetti legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie;

    L. Banche, istituti finanziari o altri soggetti ai quali il trasferimento dei suddetti dati risulti necessario allo svolgimento della nostra attività in relazione all'assolvimento, da parte nostra, delle obbligazioni contrattuali assunte nei Suoi confronti.

    Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede ed è a Vostra disposizione.

    6. E 7. Comunicazione e trasferimento dei dati

    Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6 lett. b) e c) del Regolamento UE), il Titolare del trattamento potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) a organismi di vigilanza, autorità giudiziarie, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per Legge per l’espletamento delle finalità sopra indicate.

    Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento.

    Durante e dopo la navigazione i suoi dati potranno essere comunicati a terzi, in particolare a:

    - Google: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

    - Google AdWords: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

    - Google Analytics: Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Ottimizzazione.

    I Suoi dati non saranno diffusi.

    I dati personali sono conservati su dispositivi ubicati preso la sede del Titolare del trattamento o presso provider, all’interno dell’Unione Europea. I dati da Lei conferiti potranno essere oggetto di trasferimento in Paesi non appartenenti all'UE in quanto ci avvaliamo di Responsabili esterni del trattamento che nell'espletamento dei loro servizi (quali fornitura della casella di posta elettronica, altri tipi di cloud o altre tipologie di servizi), possono realizzare tale trasferimento, anche per mezzo di loro sub responsabili. Per garantire la sicurezza di tali trasferimenti, ci avvaliamo solamente di soggetti che offrono le necessarie garanzie per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate affinché il trattamento effettuato rispetti quanto previsto dal Reg. UE 679/2016 (ad esempio, valutando la presenza di decisioni di adeguatezza o disciplinando il rapporto avvalendoci di clausole contrattuali standard).

    Resta in ogni caso inteso che il Titolare del trattamento, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i dati anche in paesi extra-UE.  In tal caso il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di Legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard (le clausole contrattuali standard sono disponibili al seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/international-transfers/transfer/index_en.htm) e verifiche standard previste dalla Commissione Europea (nello specifico saranno rispettate le condizioni indicate nel CAPO V del Regolamento UE).

    Sia per quanto riguarda i dati presenti sui propri dispositivi, sia per eventuali dati presenti presso provider, il Titolare del trattamento ha messo in atto misure tecniche ed organizzative adeguate a garantire un idoneo livello di sicurezza, nel pieno rispetto di quanto indicato nel Regolamento UE.

     

    Navigazione: i suoi dati di navigazione potranno inoltre essere trasferiti, limitatamente alle finalità sopra riportate, nei seguenti stati: - Paesi UE, - Stati Uniti.

     

    Gestione dei cookie: nel caso in cui Lei abbia dubbi o preoccupazioni in merito all'utilizzo dei cookie Le è sempre possibile intervenire per impedirne l'impostazione e la lettura, ad esempio modificando le impostazioni sulla privacy all'interno del Suo browser al fine di bloccarne determinati tipi.

    Poiché ciascun browser, e spesso diverse versioni dello stesso browser, differiscono anche sensibilmente le une dalle altre se preferisce agire autonomamente mediante le preferenze del Suo browser può trovare informazioni dettagliate sulla procedura necessaria nella guida del Suo browser.

    8. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

    Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirle i Servizi di quanto indicato in 2.A).

    Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.B) è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario e/o quant’altro inerenti ai Servizi offerti dal Titolare del trattamento.

    Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui al punto 2.A).

    Alcuni campi di informazioni sul sito web possono essere contrassegnati con il carattere *. La compilazione di questi campi è obbligatoria quando inserisce i Suoi dati. La conseguenza di non fornire l'informazione è l’impossibilità di fruire del servizio per il quale l’informazione è richiesta.

    9. Diritti dell’interessato

    Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

    - ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano nonché la loro copia scritta (elettronica) in forma chiara e comprensibile (cd. diritto di accesso);

    - ottenere le indicazioni circa la finalità del trattamento, le categorie di dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

    - ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)

    - ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);

    - ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

    - qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

    - ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

    - opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

    - opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

    - revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

    - proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

    Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

    10. Modalità di esercizio dei diritti

    Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

    - una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

    - una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

    11. Minori

    Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

    12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

    Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

    13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

    Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

    Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

    D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

    Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

    Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

     

    Il Titolare del trattamento

    STUDIO LEGALE LOCATELLI

     

Vers. Mod.: IS02 – Anno 2019

Informativa per il trattamento dei dati personali.

Articoli 13 e 14 REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016

 D.lgs. 196/2003 novellato dal D.lgs. 101/2018

Gentile Navigatore,

lo scrivente Studio Legale Locatelli, con sede in Galleria A. De Gasperi 4 – 35131 Padova (PD), C.F. LCTLNZ61M24F205O e P. IVA. 02174360285, in qualità di “Titolare del trattamento” La informa, ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento Europeo n. 679/2016 (in seguito “Regolamento UE”), che i Suoi dati saranno trattati secondo quanto di seguito indicato:

1. Oggetto del Trattamento

Il Titolare del trattamento La informa che i dati personali, identificativi (ad esempio, nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, telefono, e-mail, riferimenti bancari e/o di pagamento, ecc.), in seguito chiamati “dati personali” o anche semplicemente “dati”, a Lei relativi, acquisiti anche verbalmente direttamente o tramite terzi potranno formare oggetto di trattamento nel pieno rispetto del Regolamento UE.

Per trattamento dei dati s’intende qualsiasi operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, distruzione dei dati stessi.

Se nel contratto in essere con la Vostra Azienda è previsto un trattamento di dati personali che dovremo fare per ottemperare a quanto indicato nel contratto stesso, sarà Vostra cura fornirci dati personali oggetto di trattamento per i quali abbiate certamente ottenuto, in quanto Titolari del trattamento, un libero, specifico, informato e inequivocabile consenso dagli interessati.

2. Base giuridica e Finalità del trattamento

Base giuridica Regolamento UE n. 679/2016, D.lgs. n. 196/2003 novellato dal D.lgs. n. 101/2018.

Il trattamento dei Suoi dati personali, richiesti e/o forniti anche verbalmente, è basato su quanto previsto dall’art. 6 del Regolamento UE 2016/679, sul Suo consenso ovvero sul legittimo interesse dello scrivente Titolare a difendere i propri diritti in un eventuale contenzioso nonché all’esecuzione di un contratto di cui Lei è parte o all’esecuzione di misure precontrattuali (es. preparazione di un’offerta, ecc.) da Lei richieste e ha le seguenti finalità:

A) senza il Suo consenso espresso (art. 6 del Regolamento UE):

- per adempiere agli obblighi precontrattuali, contrattuali e fiscali derivanti da rapporti con Lei in essere;

- per adempiere agli obblighi previsti dalla Legge, da un regolamento, dalla normativa comunitaria o da un ordine dell’Autorità (come ad esempio in materia di antiriciclaggio);

- esercitare i diritti del Titolare del trattamento, ad esempio il diritto di difesa in giudizio;

- per la tenuta della contabilità generale;

- per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento;

- per finalità gestionali (fatturazione, eventuale gestione documentale, ecc.);

- per la gestione dei crediti;

- per analisi statistiche e di controllo qualità;

- per gestioni assicurative;

- per assistenza tecnica.

In particolare, i Suoi dati verranno trattati per finalità connesse all'attuazione dei seguenti adempimenti, relativi ad obblighi legislativi o contrattuali:

- Accesso tecnico e Funzionale al Sito nessun dato viene tenuto dopo la chiusura del Browser;

- Finalità di navigazione Evoluta o gestione dei contenuti personalizzata;

- Finalità Statistica e di Analisi della navigazione e degli utenti.

B) Solo previo Suo specifico e distinto consenso (art. 7 del Regolamento UE), per le seguenti Finalità commerciali e/o di marketing e/o di profilazione:

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di newsletter, comunicazioni commerciali e/o materiale pubblicitario su prodotti o servizi offerti dal Titolare del trattamento e/o rilevazione del grado di soddisfazione sulla qualità di quanto effettuato su Sua richiesta;

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di comunicazioni commerciali e/o promozionali di soggetti terzi (ad esempio, business partner).

3. Modalità di trattamento

Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4 n. 2) del Regolamento UE e precisamente: la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione, il blocco. Il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e potrà essere effettuato con mezzi manuali, informatici e telematici, su supporti cartacei e/o digitali. Il trattamento verrà effettuato in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Tempi di conservazione dei dati e altre informazioni.

Il Titolare tratterà i dati personali per il tempo necessario per adempiere alle finalità di cui sopra e comunque per non oltre i termini di Legge dalla cessazione del rapporto per le Finalità di cui al rapporto in essere.

 

Con riferimento ai dati personali oggetto di Trattamento per Finalità di Marketing o di Trattamento per finalità di profilazione, gli stessi saranno conservati nel rispetto del principio di proporzionalità e comunque fino a che non siano state perseguite le finalità del trattamento o fino a che non intervenga la revoca del consenso specifico da parte dell’interessato.

Nello specifico il Titolare del trattamento tratterà i dati per non oltre due anni dalla raccolta dei dati per le Finalità di Marketing ed un anno per i dati raccolti per Finalità di profilazione.

Dati dei possibili candidati: i dati personali degli aspiranti candidati saranno cancellati 6 mesi dopo la conclusione del processo di selezione.

I dati personali da Lei forniti saranno trattati “in modo lecito, secondo correttezza e trasparenza” tutelando la Sua riservatezza ed i Suoi diritti.

Va precisato che in assenza di contatti significativi per un periodo di dieci anni, ovvero in caso di esercizio dei diritti previsti dal Regolamento (UE) per l’interessato (ad es. diritto a eliminazione/oblio, di limitazione) si provvederà a trasferire i dati personali in un apposito archivio digitale criptato e/o cartaceo (archivio protetto) rendendoli accessibili esclusivamente al Titolare del trattamento o saranno distrutti senza lasciare nessuna copia salvo diverse disposizioni dettate dalla Legge Vigente.

È previsto che sia effettuata una verifica periodica a cadenza annuale sui dati trattati e sulla possibilità di poterli cancellare se non più necessari per le finalità previste.

5. Accesso ai dati (categorie di destinatari a cui i dati sono possono essere comunicati)

I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui ai precedenti punti 2.A) e 2.B) ai soggetti qui di seguito elencati a tal fine debitamente individuati ed istruiti:

            1) a soci, dipendenti e collaboratori del Titolare del trattamento in Italia e all’estero, nella loro qualità di incaricati e/o responsabili interni del trattamento e/o amministratori di sistema;

I Suoi dati personali potranno altresì essere comunicati ai soggetti esterni destinatari delle pratiche che La riguardano, nel compimento delle attività sopra meglio descritte, e ai soggetti esterni che interagiscono con la scrivente, sempre ed esclusivamente per attività funzionali alle finalità sopra descritte; tali categorie sono:

A. Consulenti (quali ad esempio. commercialista e/o consulente fiscale e/o consulente del lavoro) per aspetti che possono riguardarla e secondo le modalità di Legge;

B. Società operanti nel settore informatico (Data Center, Cloud Provider, società che erogano servizi informatici anche di back-up e/o di manutenzione degli apparati e dei software, anche applicativi ecc.), anche residenti all’estero, ma in ogni caso sempre stabilite e/o utilizzando apparati localizzati nell’Unione Europea, per la cura della sicurezza e della riservatezza dei dati;

C. Professionisti e/o Società operanti nel settore della sicurezza del lavoro;

D. Consulenti e Studi legali per eventuali controversie;

E. Pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla Legge e dai regolamenti;

F. Enti di previdenza e di assistenza ed Enti certificanti;

G. Società Assicuratrici nonché liquidatori, consulenti e periti dalle stesse incaricate;

H. Consulenti aziendali.

I. Pubbliche autorità ed amministrazioni per le finalità connesse all'adempimento di obblighi legali o ai soggetti legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie;

L. Banche, istituti finanziari o altri soggetti ai quali il trasferimento dei suddetti dati risulti necessario allo svolgimento della nostra attività in relazione all'assolvimento, da parte nostra, delle obbligazioni contrattuali assunte nei Suoi confronti.

Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede ed è a Vostra disposizione.

6. E 7. Comunicazione e trasferimento dei dati

Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6 lett. b) e c) del Regolamento UE), il Titolare del trattamento potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) a organismi di vigilanza, autorità giudiziarie, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per Legge per l’espletamento delle finalità sopra indicate.

Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento.

Durante e dopo la navigazione i suoi dati potranno essere comunicati a terzi, in particolare a:

- Google: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google AdWords: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google Analytics: Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Ottimizzazione.

I Suoi dati non saranno diffusi.

I dati personali sono conservati su dispositivi ubicati preso la sede del Titolare del trattamento o presso provider, all’interno dell’Unione Europea. I dati da Lei conferiti potranno essere oggetto di trasferimento in Paesi non appartenenti all'UE in quanto ci avvaliamo di Responsabili esterni del trattamento che nell'espletamento dei loro servizi (quali fornitura della casella di posta elettronica, altri tipi di cloud o altre tipologie di servizi), possono realizzare tale trasferimento, anche per mezzo di loro sub responsabili. Per garantire la sicurezza di tali trasferimenti, ci avvaliamo solamente di soggetti che offrono le necessarie garanzie per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate affinché il trattamento effettuato rispetti quanto previsto dal Reg. UE 679/2016 (ad esempio, valutando la presenza di decisioni di adeguatezza o disciplinando il rapporto avvalendoci di clausole contrattuali standard).

Resta in ogni caso inteso che il Titolare del trattamento, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i dati anche in paesi extra-UE.  In tal caso il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di Legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard (le clausole contrattuali standard sono disponibili al seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/international-transfers/transfer/index_en.htm) e verifiche standard previste dalla Commissione Europea (nello specifico saranno rispettate le condizioni indicate nel CAPO V del Regolamento UE).

Sia per quanto riguarda i dati presenti sui propri dispositivi, sia per eventuali dati presenti presso provider, il Titolare del trattamento ha messo in atto misure tecniche ed organizzative adeguate a garantire un idoneo livello di sicurezza, nel pieno rispetto di quanto indicato nel Regolamento UE.

 

Navigazione: i suoi dati di navigazione potranno inoltre essere trasferiti, limitatamente alle finalità sopra riportate, nei seguenti stati: - Paesi UE, - Stati Uniti.

 

Gestione dei cookie: nel caso in cui Lei abbia dubbi o preoccupazioni in merito all'utilizzo dei cookie Le è sempre possibile intervenire per impedirne l'impostazione e la lettura, ad esempio modificando le impostazioni sulla privacy all'interno del Suo browser al fine di bloccarne determinati tipi.

Poiché ciascun browser, e spesso diverse versioni dello stesso browser, differiscono anche sensibilmente le une dalle altre se preferisce agire autonomamente mediante le preferenze del Suo browser può trovare informazioni dettagliate sulla procedura necessaria nella guida del Suo browser.

8. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirle i Servizi di quanto indicato in 2.A).

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.B) è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario e/o quant’altro inerenti ai Servizi offerti dal Titolare del trattamento.

Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui al punto 2.A).

Alcuni campi di informazioni sul sito web possono essere contrassegnati con il carattere *. La compilazione di questi campi è obbligatoria quando inserisce i Suoi dati. La conseguenza di non fornire l'informazione è l’impossibilità di fruire del servizio per il quale l’informazione è richiesta.

9. Diritti dell’interessato

Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

- ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano nonché la loro copia scritta (elettronica) in forma chiara e comprensibile (cd. diritto di accesso);

- ottenere le indicazioni circa la finalità del trattamento, le categorie di dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

- ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)

- ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);

- ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

- qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

- ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

- opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

- opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

- revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

- proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

10. Modalità di esercizio dei diritti

Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

- una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

- una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

11. Minori

Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

 

Il Titolare del trattamento

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