09.2020

In Newsletter ,

Art. 2051 c.c., anche la condotta del danneggiato può integrare il caso fortuito

Cassazione civile, sezione VI, ordinanza n. 18100 del 31 agosto 2020

 

Nell’ordinanza in commento la Corte, in tema di danno cagionato da cose in custodia, torna a pronunciarsi sulla qualificazione del concetto di caso fortuito a cui fa riferimento l’articolo 2051 c.c. qualificandolo come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso eziologico tra la cosa e il danno e che ben può essere costituito dal comportamento della vittima.

La Corte di Cassazione esplica, quindi, i caratteri della responsabilità ex articolo 2051 c.c., statuendo che:

  1. integra il caso fortuito, quale fattore estraneo alla sequenza originaria, avente idoneità causale assorbente e tale da interrompere il nesso con quella precedente, tutto ciò che non è prevedibile oggettivamente, ovvero tutto ciò che rappresenta un’eccezione alla normale sequenza causale;
  2. il caso fortuito può essere integrato dalla stessa condotta del danneggiato quando essa si sovrapponga alla cosa al punto da farla recedere a mera “occasione” della vicenda produttiva di danno, assumendo efficacia causale autonoma e sufficiente per la determinazione dell’evento lesivo;
  3. il riconoscimento della natura oggettiva del criterio di imputazione della responsabilità da cose in custodia si fonda sul dovere di precauzione imposto al titolare della signoria sulla cosa custodita, in funzione di prevenzione dei danni che da essa possono derivare;
  4. l’imposizione di un dovere di cautela in capo a chi entri in contatto con la cosa risponde ad un principio di solidarietà che comporta la necessità di adottare condotte idonee a limitare entro limiti di ragionevolezza gli aggravi per i terzi;
  5. quando manchi l’intrinseca pericolosità della cosa e le esatte condizioni di essa siano percepibili in quanto tali, ove la situazione comunque ingeneratasi sia superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato, va allora escluso che il danno sia stato cagionato dalla cosa, ridotta al rango di mera occasione dell’evento, e va considerato ritenuto integrato il caso fortuito.

 

 

In caso di veicolo non identificato la denuncia contro ignoti non è presupposto dell’azione risarcitoria

Cassazione civile, sezione VI, ordinanza n. 18097 del 31 agosto 2020

 

Nell’ordinanza in commento la Corte si pronuncia sulla non necessarietà della denuncia/querela contro ignoti, in caso di sinistro provocato da un veicolo non identificato, ai fini dell’accoglimento della domanda risarcitoria avanzata dal danneggiato.

A tal proposito la Corte afferma che la vittima di un sinistro stradale causato da un veicolo non identificato non ha alcun obbligo, per ottenere il risarcimento da parte dell’impresa designata per conto del Fondo di garanzia vittime della strada, di presentare una denuncia od una querela contro ignoti, la cui sussistenza o meno non è che un mero indizio, visto che l’accertamento da compiere non deve concernere il profilo della diligenza della vittima nel consentire l’individuazione del responsabile, ma esclusivamente la circostanza che il sinistro sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato.

Di conseguenza, il giudice può tenere conto delle modalità con cui fin dall’inizio il sinistro è stato prospettato dalla vittima e del fatto che sia stata presentata denuncia, ma deve farlo nell’ambito di una valutazione complessiva degli elementi raccolti e senza possibilità di stabilire alcun automatismo tra denuncia e pretesa. Conseguentemente è escluso ogni automatismo tra mancata presentazione della denuncia di sinistro e assenza di prova circa il fatto che il sinistro fu cagionato da veicolo non identificato.

 

 

Regolamentazione del rimborso delle spese di lite

Cassazione civile, sezione VI, ordinanza n. 18076 del 31 agosto 2020

 

Nell’ordinanza in oggetto la Corte si pronuncia sulla tematica della regolamentazione degli esborsi e dei compensi professionali nell’ambito del rapporto tra assicuratore e assicurato.

L’assicurato contro i rischi della responsabilità civile, ove commetta un fatto illecito dal quale scaturisca una lite giudiziaria, può andare incontro a tre diverse tipologie di spese:

  1. Spese di soccombenza: cioè quelle che egli è tenuto a rifondere alla parte avversa vittoriosa, in conseguenza della condanna alle spese poste a suo carico dal giudice; queste spese costituiscono una delle tante conseguenze possibili del fatto illecito commesso dall’assicurato, perciò l’assicurato ha il diritto di ripeterle dall’assicuratore nei limiti del massimale;

 

  1. Spese di resistenza: cioè quelle sostenute per remunerare il proprio difensore ed eventualmente i propri consulenti, allo scopo di resistere alla pretesa attorea. Tali spese non costituiscono propriamente una conseguenza del fatto illecito ma rientrano nel genus delle spese di salvataggio (articolo 1914 c.c.), in quanto sostenute per un interesse comune all’assicurato e all’assicuratore: possono anche eccedere il limite del massimale entro i limiti di cui all’articolo 1917 c.c.;

 

  1. Spese di chiamata in causa: cioè quelle sostenute per convenire in giudizio il proprio assicuratore, chiedendogli di essere tenuto indenne in caso di accoglimento della pretesa del terzo danneggiato; tali spese non costituiscono né conseguenze del rischio assicurato, né spese di salvataggio, ma comuni spese processuali soggette alla disciplina di cui agli articoli 91 e 92 c.p.c..

Premesso ciò, secondo la Corte, l’assicurato contro i rischi della responsabilità civile ha diritto di essere tenuto indenne dal proprio assicuratore delle spese processuali che è stato costretto a rifondere al terzo danneggiato, entro i limiti del massimale; nonché delle spese sostenute per resistere alla pretesa di quegli, anche in eccedenza rispetto al massimale, purché entro il limite stabilito dall’articolo 1917 c.c., comma 3.

 

 

Indagine sulla condotta del pedone investito

Cassazione civile, sezione VI, ordinanza n. 17985 del 28 agosto 2020

 

Ad avviso della Corte la norma contenuta nell’articolo 2054, comma I, c.c. secondo cui il conducente di un veicolo è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, non esclude che anche la condotta della vittima possa essere indagata sotto il profilo della prudenza e della pericolosità.

Infatti, la presunzione di colpa del conducente di un veicolo investitore, prevista dall’articolo 2054 c.c., comma 1, non opera in contrasto con il principio della responsabilità per fatto illecito, fondata sul rapporto di causalità tra evento dannoso e condotta umana, e, dunque, non preclude, anche nel caso in cui il conducente non abbia fornito la prova idonea a vincere la presunzione, l’indagine sull’imprudenza e pericolosità della condotta del pedone investito, che va apprezzata ai fini del concorso di colpa, ai sensi dell’articolo 1227 c.c., comma 1, ed integra un giudizio di fatto che, come tale, si sottrae al sindacato di legittimità se sorretto da adeguata motivazione.

 

 

Consenso informato: il paziente è chiamato a fornire la prova che, qualora informato, avrebbe opposto il suo rifiuto

Cassazione civile, sezione III, sentenza n. 17806 del 26 agosto 2020

 

Nella causa in oggetto la Corte è chiamata a pronunciarsi nuovamente in materia di consenso informato e di risarcimento del danno da lesione del diritto di autodeterminazione del paziente.

Secondo l’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza di Cassazione, la violazione da parte del medico del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni:

  • un danno alla salute, quando sia ragionevole ritenere che il paziente, sul quale grava il relativo onere probatorio, se correttamente informato, avrebbe rifiutato di sottoporsi all’intervento;
  • un danno da lesione del diritto all’autodeterminazione, predicabile se, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure non patrimoniale, diverso dalla lesione del diritto alla salute.

Premesso che non si può configurare ipso facto un danno risarcibile con riferimento alla sola omessa informazione, attesa l’impredicabilità di danni in re ipsa nel sistema della responsabilità civile, il danno da lesione del diritto di autodeterminazione, verificatosi in conseguenza di un atto terapeutico, anche se eseguito secundum leges artis, ma effettuato senza la preventiva informazione del paziente circa i suoi possibili effetti pregiudizievoli e dunque senza un consenso consapevolmente prestato, deve conseguire alla allegazione del relativo pregiudizio ad opera del paziente.

L’onere della prova è posto pertanto a carico del paziente poiché:

  1. il fatto positivo da provare è il rifiuto che sarebbe stato opposto dal paziente al medico;
  2. il presupposto della domanda risarcitoria è costituito dalla scelta soggettiva del paziente, sicché la distribuzione del relativo onere va individuato in base al criterio della cosiddetta “vicinanza della prova”;
  3. il discostamento della scelta del paziente dalla valutazione di necessità/opportunità dell’intervento operata dal medico costituisce eventualità non corrispondente all’”id quod plerumque accidit”.

 

 

La prova del danno biologico derivante da lesioni micropermanenti

Cassazione civile, sezione III, ordinanza n. 17692 del 25 agosto 2020

 

Nell’ordinanza in commento la Corte si pronuncia nuovamente sul tema della prova nell’ipotesi di risarcimento del danno da lesione micropermanente ribadendo come l’accertamento del danno alla persona deve essere condotto secondo una rigorosa criteriologia medico-legale, nel cui ambito, tuttavia, non sono precluse fonti di prova diverse dai referti di esami strumentali, i quali non sono l’unico mezzo utilizzabile ma si pongono in una posizione di fungibilità ed alternatività rispetto all’esame obiettivo (criterio visivo) e all’esame clinico.

Secondo la Corte infatti, il risarcimento di qualsiasi danno (non solo di quello alla salute) presuppone che chi lo invochi ne dia una dimostrazione ragionevole, con conseguente irrilevanza della sintomatologia soggettiva solo riferita dal danneggiato e che non possa pretendersi il risarcimento di danni semplicemente ipotizzati, temuti, eventuali, supposti, possibili.

 

 

Le diverse voci di danno non patrimoniale sono liquidabili in un’unica soluzione

Cassazione civile, sezione III, sentenza n. 17663 del 25 agosto 2020

 

Nella causa in oggetto la Corte è chiamata nuovamente a pronunciarsi sulla qualificazione e liquidazione del danno non patrimoniale, in particolare in merito alle molteplici voci di danno che lo compongono.

La Corte afferma che il danno biologico (cioè la lesione della salute), quello morale (cioè la sofferenza interiore) e quello dinamico-relazionale (altrimenti definibile “esistenziale”, e consistente nel peggioramento delle condizioni di vita quotidiane, risarcibile nel caso in cui l’illecito abbia violato diritti fondamentali della persona) costituiscono componenti dell’unitario danno non patrimoniale che, senza poter essere valutate atomisticamente, debbono pur sempre dare luogo ad una valutazione globale.

Nel caso in cui il ricorrente lamenti la mancata liquidazione del cosiddetto danno morale, occorre che questi, in sede di impugnazione della sentenza, non si limiti ad insistere sulla separata liquidazione di tale voce di danno, ma che articoli chiaramente la doglianza come erronea esclusione, dal totale ricavato in applicazione delle cosiddette tabelle di Milano, delle componenti di danno diverse da quella originariamente descritta come danno biologico, risultando, in difetto, inammissibile la censura atteso il carattere tendenzialmente onnicomprensivo delle previsioni delle predette tabelle.

 

 

Il criterio del triplo della pensione sociale è applicabile anche al libero professionista prima o immediatamente all’inizio della sua attività

Cassazione civile, sezione III, ordinanza n. 17690 del 25 agosto 2020

 

Nell’ordinanza in commento la Corte si pronuncia sul risarcimento del danno derivante dalla riduzione della capacità di guadagno dovuta ai postumi, incidenti sulla capacità di lavoro del danneggiato.

Secondo la Corte, l’accertamento di postumi, incidenti con una certa entità sulla capacità lavorativa specifica, non comporta l’automatico obbligo del danneggiante di risarcire il pregiudizio patrimoniale, conseguenza della riduzione della capacità di guadagno e quindi di reddito.

Infatti, il danno patrimoniale da invalidità deve essere accertato in concreto, attraverso la dimostrazione che il soggetto leso svolgesse o – trattandosi di persona non ancora dedita ad attività lavorativa – presumibilmente avrebbe svolto, un’attività produttiva di reddito: la liquidazione del danno non può essere fatta in modo automatico.

Nell’ipotesi in cui al momento del danno la vittima si trovi in una condizione, quella di cosiddetto praticantato, che non consente di percepire redditi di una qualche entità, ma che rappresenta il presupposto per una successiva potenziale consecuzione di capacità reddituale, la Corte statuisce che in presenza di una prova sulla percezione di redditi così saltuari, al tempo del consolidamento definitivo delle conseguenze negative dell’illecito, da potersi ritenere non significativi, e pure in assenza di elementi sullo sviluppo successivo della capacità di guadagno, il criterio del triplo della pensione sociale può bene trovare applicazione proprio ai fini della liquidazione equitativa del danno patrimoniale derivato, sotto forma di riduzione della potenzialità di guadagno in relazione alla minorata capacità psicofisica concretatasi nei postumi invalidanti permanenti.

Il criterio del triplo della pensione sociale può applicarsi, infatti, pure nel caso in cui sia accertato che la vittima, come nell’ipotesi di un libero professionista prima o immediatamente all’inizio della sua attività, al momento del sinistro percepiva un reddito così sporadico e modesto da renderlo equiparabile ad un disoccupato.

 

 

La solidarietà tra corresponsabili privi di copertura assicurativa

Cassazione civile, sezione VI, ordinanza n. 17893 del 27 agosto 2020

 

Nell’ordinanza in oggetto la Corte è chiamata a pronunciarsi sulla determinazione dell’obbligazione risarcitoria nel caso di responsabilità concorrente di più conducenti, tutti privi di copertura assicurativa.

La Corte afferma in primo luogo che l’impresa designata per conto del Fondo di garanzia vittime della strada, se pure ha la qualità soggettiva di impresa di assicurazioni, tecnicamente non è un assicuratore della persona che circoli sprovvista di valida copertura per la r.c.a.: essa è un accollante ex lege delle obbligazioni del responsabile, cioè un garante imposto dall’ordinamento per fini di solidarietà sociale.

Per la determinazione del quantum, nel caso di sinistro stradale concausato da più veicoli, tutti privi di assicurazione, il limite totale della obbligazione dell’impresa designata sarà pari al prodotto del massimale minimo di legge per il numero dei responsabili coobbligati, a due condizioni:

  1. che la vittima abbia convenuto in giudizio l’impresa invocando la sua qualità di garante di tutti i coobbligati;
  2. che tale domanda venga accolta ed i responsabili civili vengano condannati in solido al risarcimento dell’intero danno patito dalla vittima ex articolo 2055 c.c..

La presente regola non è, invece, applicabile nel caso in cui:

  • il danneggiato abbia convenuto in giudizio uno solo dei corresponsabili;
  • il danneggiato abbia invocato la responsabilità dell’impresa designata quale garante di uno solo dei corresponsabili;
  • nel corso del giudizio di merito la solidarietà tra i corresponsabili si sia sciolta.

 

 

Il danneggiato è tenuto a collaborare affinché venga formulata una congrua offerta

Tribunale di Pisa, sentenza n. 787 del 2 settembre 2020

 

Nella sentenza in commento il Tribunale si pronuncia sulla necessità che il danneggiato, vittima di un sinistro stradale, prenda parte alla trattativa ante causam in modo collaborativo al fine di raggiungere una soluzione conciliativa ed evitare il contenzioso giudiziario.

Infatti, affinché la procedura di risarcimento ex articolo 148 Codice delle Assicurazioni private possa operare è indispensabile che la compagnia assicuratrice sia posta in condizione di adempiere al dovere impostole e cioè di formulare una congrua offerta.

La proponibilità della domanda risarcitoria è legata a:

  • un presupposto formale: la trasmissione di una richiesta contenente elementi sufficienti a permettere all’assicuratore di accertare la responsabilità, stimare il danno e formulare l’offerta;
  • un presupposto sostanziale: poiché la collaborazione tra danneggiato e assicuratore della r.c.a., nella fase stragiudiziale, impone correttezza e buona fede, il danneggiato è tenuto a collaborare con l’assicuratore per consentirgli di effettuare l’accertamento e la valutazione del danno, attività finalizzate ad una proposta conciliativa che sia concretamente riferibile agli elementi comunicati dal richiedente e potenzialmente idonea ad evitare il giudizio.

In conclusione, il Tribunale di Pisa afferma il seguente principio di diritto: in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli a motore, a norma dell’articolo 145 d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, l’azione per il risarcimento non può essere proposta dal danneggiato che, in violazione dei principi di correttezza e buona fede, con la propria condotta abbia impedito all’assicuratore di compiere le attività volte alla formulazione di una congrua offerta ex articolo 148 Codice delle Assicurazioni.

 

 

Responsabilità d’équipe e principio dell’affidamento

Corte di Appello di Milano, sezione II, sentenza n. 1877 del 17 luglio 2020

 

Nella sentenza in oggetto la Corte di Appello si pronuncia sui rapporti tra cosiddetta responsabilità d’équipe e principio dell’affidamento.

Secondo la Corte, in caso di intervento chirurgico in équipe, il principio per cui ogni sanitario è tenuto a vigilare sulla correttezza dell’attività altrui, se del caso ponendo rimedio ad errori, che siano evidenti e non settoriali, rilevabili ed emendabili con l’ausilio delle comuni conoscenze scientifiche del professionista medio, non opera in relazione alle fasi dell’intervento in cui i ruoli e i compiti di ciascun operatore sono nettamente distinti.

In tal caso, infatti, deve trovare applicazione il diverso principio dell’affidamento per cui può rispondere dell’errore o dell’omissione solo colui che abbia in quel momento la direzione dell’intervento o che abbia commesso un errore riferibile alla sua specifica competenza medica, non potendosi trasformare l’onere di vigilanza in un obbligo generalizzato di costante raccomandazione al rispetto delle regole cautelari e di invasione negli spazi di competenza altrui.

 

 

Obblighi a carico delle imprese assicuratrici derivanti dall’adesione alla Convenzione CARD

Tribunale di Roma, sezione XIII, sentenza n. 11789 del 1° settembre 2020

 

Nella sentenza in commento il Tribunale di Roma è chiamato a pronunciarsi sugli obblighi nascenti dall’adesione delle imprese assicurative alla cosiddetta convenzione CARD, Convenzione tra assicuratori per il risarcimento diretto, ovvero un accordo stipulato tra agenzie assicuratrici al fine di gestire il sistema del risarcimento diretto del danno di cui all’articolo 149 del Codice delle Assicurazioni.

Trattasi di un accordo al quale aderiscono obbligatoriamente le imprese assicuratrici con sede legale in Italia allo scopo di definire le regole di cooperazione tra assicuratori in ordine alla organizzazione e gestione del sistema di risarcimento diretto e ai rimborsi ed alle compensazioni conseguenti ai risarcimenti operati.

L’impresa aderente all’accordo può assumere una duplice veste:

  • Gestionaria, quando risarcisce in tutto o in parte il danno per conto dell’impresa assicuratrice del veicolo civilmente responsabile del sinistro;
  • Debitrice, nell’ipotesi in cui i danni provocati dal proprio assicurato responsabile civilmente vengano risarciti per suo conto dall’impresa del danneggiato.

L’articolo 1 bis CARD dispone che ciascuna impresa, per il solo fatto di aver ricevuto la richiesta di risarcimento del proprio assicurato, è obbligata ad assumere la gestione del sinistro in veste di gestionaria; specularmente, ciascuna impresa assicuratrice del responsabile civile deve astenersi, quale debitrice, dalla trattazione del sinistro.

In forza di un mandato irrevocabile, conferito da ciascuna impresa alle altre al momento dell’adesione alla Convenzione, la gestionaria si impegna a compiere ogni attività necessaria alla gestione del sinistro e alla liquidazione del danno: il mandato conferito dalla debitrice alla gestionaria attribuisce a quest’ultima la rappresentanza sia sostanziale che processuale.

In virtù dell’accordo con cui le imprese firmatarie si attribuiscono reciprocamente il potere di rappresentanza sostanziale e processuale in merito ai sinistri per i quali è prevista la procedura di indennizzo diretto, deve ritenersi che la mandataria sia legittimata a resistere all’azione dell’attrice, facendo valere tutte le eccezioni relative al rapporto risarcitorio dedotto in giudizio.

 

 

La difficoltà di convertire il danno non patrimoniale in valore monetario

Cassazione civile, sezione III, sentenza n. 17682 del 25 agosto 2020

 

Nella sentenza in commento la Corte si pronuncia sull’obbligo motivazionale posto a carico del Giudice chiamato alla liquidazione del danno non patrimoniale di tipo non organico partendo dal presupposto che se il risarcimento del danno biologico, in quanto ancorato a parametri predeterminati e verificabili oggettivamente, può trovare adeguata soluzione nel criterio tecnico tabellare, ben diversa è la individuazione di un criterio di liquidazione in via equitativa di danni non patrimoniali non riconducibili a lesioni organiche e che non hanno pertanto fondamento medico-legale.

Il soggetto che chiede iure proprio il risarcimento del danno subito in conseguenza della perdita di un congiunto lamenta l’incisione di un interesse giuridico diverso sia dal bene salute sia dall’interesse all’integrità morale, e ciò in quanto l’interesse fatto valere è quello alla intangibilità della sfera degli affetti: trattasi di interesse protetto, di rilievo costituzionale, non avente natura economica, la cui lesione non apre la via ad un risarcimento ai sensi dell’articolo 2043 c.c. ma ad una riparazione ai sensi dell’articolo 2059 c.c..

La obiettiva difficoltà di individuare criteri oggettivi predeterminati spiega la scelta della Corte di Cassazione di fornire indicazioni non vincolanti ad una o ad un’altra Tabella, limitandosi a definire i requisiti di corrispondenza dell’esercizio del potere discrezionale ex articoli 1226 e 2056 a parametri intesi a garantire la ragionevolezza della scelta del criterio adottato dal Giudice in relazione alla specifica situazione concreta esaminata.

Secondo la Corte, il danno non patrimoniale da lesione del rapporto parentale va valutato e liquidato in via equitativa, con prudente discrezionalità, contemperando in maniera equilibrata:

  • il grado di gravità del fatto illecito;
  • l’intensità e la durata degli effetti del danno ingiusto;
  • l’irreparabilità della perdita.

Di conseguenza, nel caso di liquidazione del danno non patrimoniale di tipo non organico, un semplice richiamo alle tabelle non consente di ritenere assolto l’obbligo motivazionale, dovendo pur sempre il giudice esplicitare le circostanze e gli elementi ritenuti provati in base ai quali ha commisurato l’entità del danno non patrimoniale convertendolo in valore monetario. In particolare, in tema di pregiudizio derivante da perdita o lesione del rapporto parentale, il giudice è tenuto a verificare, in base alle evidenze probatorie acquisite, se sussistano uno o entrambi i profili di cui si compone l’unitario danno non patrimoniale subito dal congiunto e cioè l’interiore sofferenza morale-soggettiva e quella riflessa sul piano dinamico-relazionale, nonché ad apprezzare la gravità ed effettiva entità del danno in considerazione dei concreti rapporti con il congiunto.

 

 

 

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    C. Professionisti e/o Società operanti nel settore della sicurezza del lavoro;

    D. Consulenti e Studi legali per eventuali controversie;

    E. Pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla Legge e dai regolamenti;

    F. Enti di previdenza e di assistenza ed Enti certificanti;

    G. Società Assicuratrici nonché liquidatori, consulenti e periti dalle stesse incaricate;

    H. Consulenti aziendali.

    I. Pubbliche autorità ed amministrazioni per le finalità connesse all'adempimento di obblighi legali o ai soggetti legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie;

    L. Banche, istituti finanziari o altri soggetti ai quali il trasferimento dei suddetti dati risulti necessario allo svolgimento della nostra attività in relazione all'assolvimento, da parte nostra, delle obbligazioni contrattuali assunte nei Suoi confronti.

    Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede ed è a Vostra disposizione.

    6. E 7. Comunicazione e trasferimento dei dati

    Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6 lett. b) e c) del Regolamento UE), il Titolare del trattamento potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) a organismi di vigilanza, autorità giudiziarie, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per Legge per l’espletamento delle finalità sopra indicate.

    Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento.

    Durante e dopo la navigazione i suoi dati potranno essere comunicati a terzi, in particolare a:

    - Google: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

    - Google AdWords: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

    - Google Analytics: Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Ottimizzazione.

    I Suoi dati non saranno diffusi.

    I dati personali sono conservati su dispositivi ubicati preso la sede del Titolare del trattamento o presso provider, all’interno dell’Unione Europea. I dati da Lei conferiti potranno essere oggetto di trasferimento in Paesi non appartenenti all'UE in quanto ci avvaliamo di Responsabili esterni del trattamento che nell'espletamento dei loro servizi (quali fornitura della casella di posta elettronica, altri tipi di cloud o altre tipologie di servizi), possono realizzare tale trasferimento, anche per mezzo di loro sub responsabili. Per garantire la sicurezza di tali trasferimenti, ci avvaliamo solamente di soggetti che offrono le necessarie garanzie per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate affinché il trattamento effettuato rispetti quanto previsto dal Reg. UE 679/2016 (ad esempio, valutando la presenza di decisioni di adeguatezza o disciplinando il rapporto avvalendoci di clausole contrattuali standard).

    Resta in ogni caso inteso che il Titolare del trattamento, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i dati anche in paesi extra-UE.  In tal caso il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di Legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard (le clausole contrattuali standard sono disponibili al seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/international-transfers/transfer/index_en.htm) e verifiche standard previste dalla Commissione Europea (nello specifico saranno rispettate le condizioni indicate nel CAPO V del Regolamento UE).

    Sia per quanto riguarda i dati presenti sui propri dispositivi, sia per eventuali dati presenti presso provider, il Titolare del trattamento ha messo in atto misure tecniche ed organizzative adeguate a garantire un idoneo livello di sicurezza, nel pieno rispetto di quanto indicato nel Regolamento UE.

     

    Navigazione: i suoi dati di navigazione potranno inoltre essere trasferiti, limitatamente alle finalità sopra riportate, nei seguenti stati: - Paesi UE, - Stati Uniti.

     

    Gestione dei cookie: nel caso in cui Lei abbia dubbi o preoccupazioni in merito all'utilizzo dei cookie Le è sempre possibile intervenire per impedirne l'impostazione e la lettura, ad esempio modificando le impostazioni sulla privacy all'interno del Suo browser al fine di bloccarne determinati tipi.

    Poiché ciascun browser, e spesso diverse versioni dello stesso browser, differiscono anche sensibilmente le une dalle altre se preferisce agire autonomamente mediante le preferenze del Suo browser può trovare informazioni dettagliate sulla procedura necessaria nella guida del Suo browser.

    8. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

    Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirle i Servizi di quanto indicato in 2.A).

    Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.B) è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario e/o quant’altro inerenti ai Servizi offerti dal Titolare del trattamento.

    Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui al punto 2.A).

    Alcuni campi di informazioni sul sito web possono essere contrassegnati con il carattere *. La compilazione di questi campi è obbligatoria quando inserisce i Suoi dati. La conseguenza di non fornire l'informazione è l’impossibilità di fruire del servizio per il quale l’informazione è richiesta.

    9. Diritti dell’interessato

    Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

    - ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano nonché la loro copia scritta (elettronica) in forma chiara e comprensibile (cd. diritto di accesso);

    - ottenere le indicazioni circa la finalità del trattamento, le categorie di dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

    - ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)

    - ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);

    - ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

    - qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

    - ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

    - opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

    - opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

    - revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

    - proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

    Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

    10. Modalità di esercizio dei diritti

    Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

    - una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

    - una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

    11. Minori

    Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

    12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

    Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

    13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

    Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

    Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

    D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

    Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

    Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

     

    Il Titolare del trattamento

    STUDIO LEGALE LOCATELLI

     

Vers. Mod.: IS02 – Anno 2019

Informativa per il trattamento dei dati personali.

Articoli 13 e 14 REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016

 D.lgs. 196/2003 novellato dal D.lgs. 101/2018

Gentile Navigatore,

lo scrivente Studio Legale Locatelli, con sede in Galleria A. De Gasperi 4 – 35131 Padova (PD), C.F. LCTLNZ61M24F205O e P. IVA. 02174360285, in qualità di “Titolare del trattamento” La informa, ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento Europeo n. 679/2016 (in seguito “Regolamento UE”), che i Suoi dati saranno trattati secondo quanto di seguito indicato:

1. Oggetto del Trattamento

Il Titolare del trattamento La informa che i dati personali, identificativi (ad esempio, nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, telefono, e-mail, riferimenti bancari e/o di pagamento, ecc.), in seguito chiamati “dati personali” o anche semplicemente “dati”, a Lei relativi, acquisiti anche verbalmente direttamente o tramite terzi potranno formare oggetto di trattamento nel pieno rispetto del Regolamento UE.

Per trattamento dei dati s’intende qualsiasi operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, distruzione dei dati stessi.

Se nel contratto in essere con la Vostra Azienda è previsto un trattamento di dati personali che dovremo fare per ottemperare a quanto indicato nel contratto stesso, sarà Vostra cura fornirci dati personali oggetto di trattamento per i quali abbiate certamente ottenuto, in quanto Titolari del trattamento, un libero, specifico, informato e inequivocabile consenso dagli interessati.

2. Base giuridica e Finalità del trattamento

Base giuridica Regolamento UE n. 679/2016, D.lgs. n. 196/2003 novellato dal D.lgs. n. 101/2018.

Il trattamento dei Suoi dati personali, richiesti e/o forniti anche verbalmente, è basato su quanto previsto dall’art. 6 del Regolamento UE 2016/679, sul Suo consenso ovvero sul legittimo interesse dello scrivente Titolare a difendere i propri diritti in un eventuale contenzioso nonché all’esecuzione di un contratto di cui Lei è parte o all’esecuzione di misure precontrattuali (es. preparazione di un’offerta, ecc.) da Lei richieste e ha le seguenti finalità:

A) senza il Suo consenso espresso (art. 6 del Regolamento UE):

- per adempiere agli obblighi precontrattuali, contrattuali e fiscali derivanti da rapporti con Lei in essere;

- per adempiere agli obblighi previsti dalla Legge, da un regolamento, dalla normativa comunitaria o da un ordine dell’Autorità (come ad esempio in materia di antiriciclaggio);

- esercitare i diritti del Titolare del trattamento, ad esempio il diritto di difesa in giudizio;

- per la tenuta della contabilità generale;

- per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento;

- per finalità gestionali (fatturazione, eventuale gestione documentale, ecc.);

- per la gestione dei crediti;

- per analisi statistiche e di controllo qualità;

- per gestioni assicurative;

- per assistenza tecnica.

In particolare, i Suoi dati verranno trattati per finalità connesse all'attuazione dei seguenti adempimenti, relativi ad obblighi legislativi o contrattuali:

- Accesso tecnico e Funzionale al Sito nessun dato viene tenuto dopo la chiusura del Browser;

- Finalità di navigazione Evoluta o gestione dei contenuti personalizzata;

- Finalità Statistica e di Analisi della navigazione e degli utenti.

B) Solo previo Suo specifico e distinto consenso (art. 7 del Regolamento UE), per le seguenti Finalità commerciali e/o di marketing e/o di profilazione:

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di newsletter, comunicazioni commerciali e/o materiale pubblicitario su prodotti o servizi offerti dal Titolare del trattamento e/o rilevazione del grado di soddisfazione sulla qualità di quanto effettuato su Sua richiesta;

- invio via e-mail, posta e/o sms e/o contatti telefonici di comunicazioni commerciali e/o promozionali di soggetti terzi (ad esempio, business partner).

3. Modalità di trattamento

Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4 n. 2) del Regolamento UE e precisamente: la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione, il blocco. Il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e potrà essere effettuato con mezzi manuali, informatici e telematici, su supporti cartacei e/o digitali. Il trattamento verrà effettuato in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

4. Tempi di conservazione dei dati e altre informazioni.

Il Titolare tratterà i dati personali per il tempo necessario per adempiere alle finalità di cui sopra e comunque per non oltre i termini di Legge dalla cessazione del rapporto per le Finalità di cui al rapporto in essere.

 

Con riferimento ai dati personali oggetto di Trattamento per Finalità di Marketing o di Trattamento per finalità di profilazione, gli stessi saranno conservati nel rispetto del principio di proporzionalità e comunque fino a che non siano state perseguite le finalità del trattamento o fino a che non intervenga la revoca del consenso specifico da parte dell’interessato.

Nello specifico il Titolare del trattamento tratterà i dati per non oltre due anni dalla raccolta dei dati per le Finalità di Marketing ed un anno per i dati raccolti per Finalità di profilazione.

Dati dei possibili candidati: i dati personali degli aspiranti candidati saranno cancellati 6 mesi dopo la conclusione del processo di selezione.

I dati personali da Lei forniti saranno trattati “in modo lecito, secondo correttezza e trasparenza” tutelando la Sua riservatezza ed i Suoi diritti.

Va precisato che in assenza di contatti significativi per un periodo di dieci anni, ovvero in caso di esercizio dei diritti previsti dal Regolamento (UE) per l’interessato (ad es. diritto a eliminazione/oblio, di limitazione) si provvederà a trasferire i dati personali in un apposito archivio digitale criptato e/o cartaceo (archivio protetto) rendendoli accessibili esclusivamente al Titolare del trattamento o saranno distrutti senza lasciare nessuna copia salvo diverse disposizioni dettate dalla Legge Vigente.

È previsto che sia effettuata una verifica periodica a cadenza annuale sui dati trattati e sulla possibilità di poterli cancellare se non più necessari per le finalità previste.

5. Accesso ai dati (categorie di destinatari a cui i dati sono possono essere comunicati)

I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui ai precedenti punti 2.A) e 2.B) ai soggetti qui di seguito elencati a tal fine debitamente individuati ed istruiti:

            1) a soci, dipendenti e collaboratori del Titolare del trattamento in Italia e all’estero, nella loro qualità di incaricati e/o responsabili interni del trattamento e/o amministratori di sistema;

I Suoi dati personali potranno altresì essere comunicati ai soggetti esterni destinatari delle pratiche che La riguardano, nel compimento delle attività sopra meglio descritte, e ai soggetti esterni che interagiscono con la scrivente, sempre ed esclusivamente per attività funzionali alle finalità sopra descritte; tali categorie sono:

A. Consulenti (quali ad esempio. commercialista e/o consulente fiscale e/o consulente del lavoro) per aspetti che possono riguardarla e secondo le modalità di Legge;

B. Società operanti nel settore informatico (Data Center, Cloud Provider, società che erogano servizi informatici anche di back-up e/o di manutenzione degli apparati e dei software, anche applicativi ecc.), anche residenti all’estero, ma in ogni caso sempre stabilite e/o utilizzando apparati localizzati nell’Unione Europea, per la cura della sicurezza e della riservatezza dei dati;

C. Professionisti e/o Società operanti nel settore della sicurezza del lavoro;

D. Consulenti e Studi legali per eventuali controversie;

E. Pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla Legge e dai regolamenti;

F. Enti di previdenza e di assistenza ed Enti certificanti;

G. Società Assicuratrici nonché liquidatori, consulenti e periti dalle stesse incaricate;

H. Consulenti aziendali.

I. Pubbliche autorità ed amministrazioni per le finalità connesse all'adempimento di obblighi legali o ai soggetti legittimati ad accedervi in forza di disposizioni di legge, regolamenti, normative comunitarie;

L. Banche, istituti finanziari o altri soggetti ai quali il trasferimento dei suddetti dati risulti necessario allo svolgimento della nostra attività in relazione all'assolvimento, da parte nostra, delle obbligazioni contrattuali assunte nei Suoi confronti.

Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede ed è a Vostra disposizione.

6. E 7. Comunicazione e trasferimento dei dati

Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6 lett. b) e c) del Regolamento UE), il Titolare del trattamento potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) a organismi di vigilanza, autorità giudiziarie, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per Legge per l’espletamento delle finalità sopra indicate.

Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento.

Durante e dopo la navigazione i suoi dati potranno essere comunicati a terzi, in particolare a:

- Google: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google AdWords: Servizio pubblicitario, Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Personalizzazione dei contenuti, Ottimizzazione;

- Google Analytics: Target pubblicitario, Analitica/Misurazione, Ottimizzazione.

I Suoi dati non saranno diffusi.

I dati personali sono conservati su dispositivi ubicati preso la sede del Titolare del trattamento o presso provider, all’interno dell’Unione Europea. I dati da Lei conferiti potranno essere oggetto di trasferimento in Paesi non appartenenti all'UE in quanto ci avvaliamo di Responsabili esterni del trattamento che nell'espletamento dei loro servizi (quali fornitura della casella di posta elettronica, altri tipi di cloud o altre tipologie di servizi), possono realizzare tale trasferimento, anche per mezzo di loro sub responsabili. Per garantire la sicurezza di tali trasferimenti, ci avvaliamo solamente di soggetti che offrono le necessarie garanzie per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate affinché il trattamento effettuato rispetti quanto previsto dal Reg. UE 679/2016 (ad esempio, valutando la presenza di decisioni di adeguatezza o disciplinando il rapporto avvalendoci di clausole contrattuali standard).

Resta in ogni caso inteso che il Titolare del trattamento, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i dati anche in paesi extra-UE.  In tal caso il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di Legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard (le clausole contrattuali standard sono disponibili al seguente link: http://ec.europa.eu/justice/data-protection/international-transfers/transfer/index_en.htm) e verifiche standard previste dalla Commissione Europea (nello specifico saranno rispettate le condizioni indicate nel CAPO V del Regolamento UE).

Sia per quanto riguarda i dati presenti sui propri dispositivi, sia per eventuali dati presenti presso provider, il Titolare del trattamento ha messo in atto misure tecniche ed organizzative adeguate a garantire un idoneo livello di sicurezza, nel pieno rispetto di quanto indicato nel Regolamento UE.

 

Navigazione: i suoi dati di navigazione potranno inoltre essere trasferiti, limitatamente alle finalità sopra riportate, nei seguenti stati: - Paesi UE, - Stati Uniti.

 

Gestione dei cookie: nel caso in cui Lei abbia dubbi o preoccupazioni in merito all'utilizzo dei cookie Le è sempre possibile intervenire per impedirne l'impostazione e la lettura, ad esempio modificando le impostazioni sulla privacy all'interno del Suo browser al fine di bloccarne determinati tipi.

Poiché ciascun browser, e spesso diverse versioni dello stesso browser, differiscono anche sensibilmente le une dalle altre se preferisce agire autonomamente mediante le preferenze del Suo browser può trovare informazioni dettagliate sulla procedura necessaria nella guida del Suo browser.

8. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirle i Servizi di quanto indicato in 2.A).

Il conferimento dei dati per le finalità di cui al precedente punto 2.B) è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario e/o quant’altro inerenti ai Servizi offerti dal Titolare del trattamento.

Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui al punto 2.A).

Alcuni campi di informazioni sul sito web possono essere contrassegnati con il carattere *. La compilazione di questi campi è obbligatoria quando inserisce i Suoi dati. La conseguenza di non fornire l'informazione è l’impossibilità di fruire del servizio per il quale l’informazione è richiesta.

9. Diritti dell’interessato

Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

- ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano nonché la loro copia scritta (elettronica) in forma chiara e comprensibile (cd. diritto di accesso);

- ottenere le indicazioni circa la finalità del trattamento, le categorie di dati personali, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati e, quando possibile, il periodo di conservazione;

- ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)

- ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);

- ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);

- qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;

- ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);

- opporsi al trattamento in qualsiasi momento ed anche nel caso di trattamento per finalità di marketing diretto (cd. diritto di opposizione);

- opporsi ad un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;

- revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;

- proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

Potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che ad esempio si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi - ciò dipende dalle circostanze specifiche dell'attività di elaborazione.

10. Modalità di esercizio dei diritti

Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

- una raccomandata a.r. alla scrivente (vedere l’indirizzo indicato nella carta intestata);

- una e-mail all’indirizzo info@studiolocatelli.it

11. Minori

Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta dell’interessato.

12. Dati personali non ottenuti presso l’interessato

Può capitare che la scrivente non sia il Titolare del trattamento al quale Lei ha dato i suoi dati personali, ma risulti essere co-titolare del trattamento o responsabile del trattamento in esterno e che quindi i Suoi dati siano giunti alla scrivente in seconda battuta a causa di un contratto che regola le parti. In questo caso si precisa che la scrivente farà il possibile per accertarsi che Lei sia stato informato ed abbia dato il consenso al trattamento. Può chiedere in ogni momento alla scrivente l’origine di acquisizione dei Suoi dati.

13. Titolare, , D.P.O. (R.P.D.) e Incaricati

Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti del nostro personale/collaboratori è parte fondante della nostra attività.

Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è STUDIO LEGALE LOCATELLI per conto della quale Azienda firma il Sig. Lorenzo Locatelli, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 049 663612, e-mail: info@studiolocatelli.it.

D.P.O. (Data Protection Officer) – R.P.D. (Responsabile delle Protezione dei Dati). Potrà inoltre rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati per avere informazioni e inoltrare richieste circa i suoi dati o per segnalare disservizi o qualsiasi problema eventualmente riscontrato.

Il Titolare del trattamento ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati il Sig. Nicola Ghinello che potrà contattare ai seguenti recapiti: telefono +39 348 3165267, e-mail: nicola.ghinello@dpo-rpd.com.

Incaricati. L’elenco aggiornato degli incaricati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

 

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